Pescatori ko a Santa Gilla, Lancioni (Psd’Az): “Acqua e fango hanno distrutto tutto, subito i soldi per lo stagno”

Il maltempo devasta anche la laguna di Santa Gilla. La moria di cozze all’interno dello stagno sta mettendo in ginocchio la cooperativa, con l’esercito dei 230 pescatori bloccato da questa tragedia

Il maltempo devasta anche la laguna di Santa Gilla. La moria di cozze all’interno dello stagno sta mettendo in ginocchio la cooperativa, con l’esercito dei 230 pescatori bloccato da questa tragedia. Il Consiglio regionale ha approvato oggi una risoluzione sui gravi danni causati da eccezionali eventi meteorologici alle attività di pesca nelle acque interne della Regione, con particolare riferimento alla laguna di Santa Gilla. Un documento che impegna la Giunta regionale a verificare la possibilità di concedere indennizzi, ad attivare nelle zone interessate delle iniziative finalizzate ad assicurare continuità lavorativa e di reddito ai lavoratori coinvolti. Il consigliere del Partito Sardo d’Azione Nanni Lancioni, che ha sostenuto la risoluzione, lancia un appello. “Occorre immediatamente attivare il fondo sociale per le emergenze dovuto in seguito alle grandi calamità. C’è poi un altra criticità: la situazione mette in evidenza la necessità di un intervento di canalizzazione all’interno del bacino lagunare – spiega – per scongiurare nuove tragedie di mitili”.

La risposta da parte della Regione non basta, insomma: “Le ingenti precipitazioni segnalano che nel compendio si è riversata in mare una massa enorme d’acqua e fango – conclude Lancioni – che ha compromesso l’habitat naturale. Occorre quindi un intervento per la riqualificazione del bacino e la ripresa dell’attività ittica”.


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