Orani, un giardino “speciale” ai piedi del Monte Gonare: 800 piante di marijuana

Ottocento piante di marijuana alcune di queste alte quasi due metri sono andate in fumo. Dopo il ritrovamento della mega piantagione, i carabinieri hanno proceduto all’estirpazione e distruzione. E’ stata individuata nelle campagne di Orani da un elicottero che ha provocato il rocambolesco fuggi fuggi dei “coltivatori”

Una lunga distesa verde con 800 piante di marijuana nelle campagne di Orani. L’hanno scoperta nei giorni scorsi i carabinieri di Ottana, ai piedi di Monte Gonara, in località Zolenardu. La vasta operazione che ha coinvolto anche il Reparto Operativo del Comando Provinciale di Nuoro,lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna di Abbasanta, la Squadriglia Anticrimine “S’arcu e Tascusi”  della Compagnia di Tonara, edun elicottero dell’ 11° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Elmas.

E’ stato proprio quest’ultimo che dall’alto ha individuato il sito esatto e provocato la rocambolesca e precipitosa fuga nei boschi dei malviventi che avevano organizzato un apposito e preciso servizio di avvistamento e sorveglianza del sito.  Son partite così le ricerche e i  rastrellamenti da parte dei militari nelle campagne circostanti per diversi giorni, che però ad oggi hanno dato esito negativo, e sono ancora in corso su tutto il territorio.

La piantagione, si trovava in una zona non facilmente accessibile ai piedi del Monte Gonare, composta da oltre 800 piante in pieno stato di maturazione di altezza compresa tra il metro e trenta e il metro e novanta. Era servita da un complesso sistema di fertirrigazione alimentato con oltre 300 metri di condotta proveniente da un pozzo a valle da cui l’acqua veniva aspirata attraverso una pompa sommersa elettrica, alimentata a sua volta da un potente gruppo elettrogeno.

Nella zona immediatamente vicina al bosco, sotto alcuni tendoni verdi, era stata realizzata una struttura per l’essiccazione e la preparazione delle infiorescenze in cui erano stati appesi centinaia di rami fruttiferi ed era già iniziata l’attività di raccolta dello stupefacente pronto per essere spacciato.

Sempre in mezzo al bosco, è stata individuata una casetta in legno prefabbricata appositamente costruita per essere utilizzata per la guardiania, l’avvistamento e la permanenza in loco. Dotata di tutti comfort necessari: cucina ed utensili da campo, letto gonfiabile da campeggio, con all’interno i generi alimentari necessari. All’esterno era stata realizzata anche una doccia con borse per doccia solare da campeggio.

Il raccolto della piantagione se fosse immesso sul mercato avrebbe potuto fruttare ai malfattori ben 400mila euro.

 

La distruzione dello stupefacente ed il sequestro di tutti i materiali ha impegnato per più giorni i Carabinieri delle Stazioni della Compagnia di Ottana con il supporto di uomini e mezzi di Forestas e del Corpo Forestale Regionale.  A seguito dei primi riscontri d’indagine è stato denunciato per il reato di coltivazione di sostanze stupefacenti aggravata dall’ingente quantitativo, un allevatore 39enne di Orani risultato essere l’utilizzatore del terreno in cui era stata impiantata l’illegale coltivazione. Sono ancora in corso accertamenti ed indagini, a cura dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Ottana, tesi a stabilire l’identità degli illeciti coltivatori.


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