Nanni, nonno tech di Cagliari: “Vedo i miei nipotini grazie alle videochiamate, niente passeggiate”

Nanni Savona, 75 anni, boccia in pieno il permesso del Viminale alle passeggiate per i bimbi: “Se tutte le mamme escono con i figli è il caos, i bimbi sono imprevedibili. Mi dispiace non poter stare con i miei due nipotini ma prima di tutto viene la salute”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Due nipotini piccoli che, dal vivo, non vede da quando sono scattate le nuove regole  del governo legate alle uscite e agli spostamenti ai tempi del Coronavirus. Nanni Savona, però, per quanto “dispiaciuto”, sa benissimo che in ballo c’è la salute, e allora si accontenta: “Li vedo grazie alle videochiamate col cellulare”. Settantacinque anni tondi, il nonno tech è totalmente contrario alla circolare del Viminale che consente di poter portare i figli un po’ in giro ma senza allontanarsi troppo da casa: “Se lo facessero tutte le mamme sarebbe il caos, i bimbi sono imprevedibili”, afferma Savona. “I miei nipotini sono un po’ nervosi perché, dovendo stare chiusi in casa, non possono esprimere tutta la loro vitalità, hanno due e cinque anni”. Il 75enne riconosce che ” tutti quei bambini che vivono in città e che non hanno nemmeno una terrazza o un giardino soffrono il non poter uscire anche più di noi anziani”, ma prima di tutto viene “la salute”.
Ma il Viminale, con la nuova circolare, nei fatti ha un po’ allentato la stretta: “Penso che siano necessari dei grossi controlli, per evitare che si creino assembramenti magari nei dintorni dei parchi o nelle stesse strade”, sostiene il pensionato, “dobbiamo ancora resistere e stare a casa, uscendo solo il minimo indispensabile”.


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