Murale di Sciola, esplode il caso politico. Zedda: motivi di sicurezza

Interrogazione di Giovanni Dore (Idv): “Era un patrimonio identitario della città”. Il sindaco: c’era il pericolo di crolli


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Cinquanta mila euro per coprire il murale di Pinuccio Sciola nello stabile della Upim, in piazza Repubblica. Spariscono le famose “Tre pietre” che dal 1985 hanno caratterizzato la facciata del palazzo vicino al Tribunale. Al loro posto ora un’intera facciata giallo-arancio. La polemica è scoppiata ieri dopo l’articolo di Vito Biolchini, e oggi finisce in Consiglio comunale con un’interrogazione del capogruppo dell’Idv, Giovanni Dore. Intanto uno dei condomini del palazzo in questione spiega: “Si tratta di lavori richiesti perché c’erano problemi di sicurezza per i passanti: i calcinacci cadevano in continuazione. Il rischio era che qualcuno si facesse male. Stiamo spendendo 50 mila euro per rendere sicura l’area, purtroppo è andata persa l’opera ma non si poteva fare altrimenti”.

In Comune sono in corso gli accertamenti sulle autorizzazioni rilasciate alla ditta. Sicuramente risulta strano il cartello di avviso lavori, dove sono presenti solo il nome della ditta e dell’ingegnere, e il numero della pratica edilizia. Nessun cenno sulla data di fine lavori, e su chi abbia autorizzato il cantiere.
“Il murales – scrive Giovanni Dore nell’interrogazione depositata oggi – benché non risulti sottoposto a vincolo, né di proprietà pubblica, costituisce patrimonio identitario della città di Cagliari e dell’intera zona della piazza, che non brilla di “luce” architettonica e di beni culturali di pregio. Vorrei sapere se sono stati seguite tutte le disposizione di legge, tanto in termini di comunicazione al pubblico dei dati contenuti nel cartello appeso alle impalcature, quanto di stravolgimento dei prospetti esistenti. In caso di violazione di una o più norme valutare l’emissione di un’ordinanza urgente di ripristino, alla quale,  in caso di danneggiamento irreversibile del murales, si potrà ovviare mediante un accordo tra il Condominio e l’artista Sciola”.

 
Intanto prende posizione anche il sindaco Massimo Zedda, rispondendo su  Fb a un post di un residente:  “Ciao Alessio, la vicenda ha colpito e stupito anche me. Mi sono informato e gli uffici mi hanno detto che si tratta di un intervento che il condominio deve fare per “rimozione stato di pericolo”. C’è stato anche un intervento dei vigili del fuoco. La richiesta del condominio è di ottobre 2012. La nostra autorizzazione è di febbraio 2013, ma non era necessaria perchè ai sensi dell’art. 88 del Regolamento Edilizio quando c’è pericolo di crolli il proprietario può intervenire subito prescindendo dalla nostra autorizzazione.
Ho incontrato Pinuccio Sciola anche di recente e lo stiamo coinvolgendo insieme ad altri artisti su tanti fronti. L’assessore alla Cultura sta promuovendo diversi interventi sulle pareti grigie presenti in città, spero che possa essere ripristinato anche quello di piazza Repubblica”.


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