Morì a 14 anni a Ittiri schiacciato dal bus che doveva portarlo a scuola: autista a processo per omicidio colposo

Nel 2017, a Ittiri, nel piazzale davanti al cimitero dove tutti gli studenti prendono i mezzi per raggiungere le scuole di Sassari e Alghero, il povero Antonio Meloni perse la vita sotto gli occhi dei suoi amici. L’indagine, sul punto di essere archiviata, fu riaperta grazie all’insistenza dei genitori del ragazzo e dopo una nuova perizia tecnica che ha accertato che l’autista avrebbe dovuto fermarsi e non solo rallentare.

È stata fissata a fine mese la prima udienza del processo a carico dell’autista di autobus dell’Arst, accusato di omicidio colposo per aver investito con il pullman lungo 18 metri che guidava Antonio Meloni, studente di 14 anni che morì sotto gli occhi dei suoi amici mentre stava andando a scuola. L’episodio è avvenuto il 24 novembre del 2017.
Per l’autista, difeso dall’avvocato Nicola Satta, era arrivata la richiesta di rinvio a giudizio a marzo di due anni fa, dopo l’opposizione dei legali della famiglia del ragazzo all’archiviazione del caso. Dopo una nuova perizia tecnica, il giudice a ottobre scorso aveva imposto al pm di formulare l’imputazione per omicidio colposo nei confronti dell’autista dell’Arst, accusato di aver solo rallentato e non stoppato l’autobus come invece avrebbe dovuto. L’incidente si era verificato alle 7.30 del mattino nel piazzale antistante il cimitero di Ittiri, nel sassarese, dove tantissimi studenti ogni giorno prendono i bus per raggiungere le scuole di Sassari e Alghero.


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