Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home hinterland

Monserrato, tiene banco a vicenda dell’agente di polizia municipale licenziato: “Ecco come sono andate le cose”

Parla Stefano Oppo, il protagonista della vicenda che lo ha visto coinvolto in una causa intrapresa dal Comune e accolta dal Tribunale di Cagliari: "Il termine assenteista nulla ha a che fare con la realtà dei fatti narrati".

di Valeria Putzolu
27 Gennaio 2026
in hinterland, zapertura

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Monserrato, tiene banco a vicenda dell’agente di polizia municipale licenziato: “Ecco come sono andate le cose”

Monserrato, tiene banco a vicenda dell’agente di polizia municipale licenziato: “Ecco come sono andate le cose”.  Parla Stefano Oppo, il protagonista della vicenda che lo ha visto coinvolto in una causa intrapresa dal Comune e accolta dal Tribunale di Cagliari: “Il termine assenteista nulla ha a che fare con la realtà dei fatti narrati”.

Quanto accaduto rissle all’autunno del 2020: “Dopo un periodo di assenza per infortunio e successivamente per malattia chiedevo aspettativa biennale non retribuita documentata con un certificato rilasciato dalla struttura pubblica. Il comune negò tale aspettativa, non retribuita. Mi inviò inoltre una comunicazione ove si affermava che il rapporto di lavoro sarebbe stato risolto per superamento dei limiti di comporto. Avendo la necessità dei permessi, sottolineo ancora una volta senza retribuzione, reiteravo le richieste più volte, discostandomi purtroppo dalla procedure in caso di diniego. In ragione di tali miei errori procedurali, il Giudice confermò il licenziamento proposto dal Comune. Detto questo, il termine assenteista nulla ha a che fare con la realtà dei fatti narrati, tra l’altro, anche dallo stesso Sindaco. Il licenziamento dichiarato legittimo è infatti intervenuto per l’assenza da 8 giornate lavorative, peraltro non retribuite, mentre per il periodo precedente il Comune non pagava gli emolumenti, dovendomi ancora circa tre mesi di ferie mai fruite.
Non pare congruo il riferimento della massima carica dell’Ente alle finalità Istituzionali a tutela della collettività tutta di Monserrato”.
Oppo, insomma, non era andato al lavoro 8 volte dopo che gli era stata negata la possibilità di usufruire dei permessi non retribuiti.
“Sono grato alla comunità che mi ha accolto per 25 anni e che sempre ricambiai con onorato  servizio”.
“Rimanendo però nel tema lanciato dal Sindaco, in relazione agli stipendi dei dipendenti pagati dai Monserratini, ben altre somme sono state erogate ad altro dipendente che, rivestendo una posizione apicale da circa 15 anni, ha ottenuto tale inquadramento con un provvedimento a mio avviso di dubbia legittimità”. https://www.castedduonline.it/monserrato-vigile-urbano-licenziato-per-assenze-ingiustificate-il-comune-vince-la-causa/ Oppo riprende le parole che hanno accompagnato la vicenda, ripercorrendo quanto avvenuto precedentemente quando faceva parte del sindacato.
“Circa venti anni fa venni nominato rappresentante territoriale dal SULPUM ed eletto successivamente anche rappresentante sindacale dei lavoratori. Nel 2006 alcuni dipendenti iniziarono una causa contro l’Ente sul presupposto di una errata costituzione del fondo dei lavoratori. Ciò avrebbe comportato l’erogazione di ingenti somme ai lavoratori stessi. Nella mia qualità di sindacalista segnalai però che la medesima era verosimilmente infondata (e non casualmente venne poi persa), e che ben più rilevante fosse un’altra causa in corso. Nello stesso periodo l’Ente stava infatti portando avanti una procedura conciliativa con 4  funzionari per una progressione verticale dalla categoria D1 a quella D3 giuridica. Per effetto di tale conciliazione altri 4 funzionari avrebbero partecipato al fondo dei dipendenti, determinando invece una forte riduzione delle somme da distribuire. Osservai inoltre, nel corso della mia attività sindacale, che la richiesta di progressione del Comandante era, a mio avviso, infondata. Questi richiedeva infatti non solo la retribuzione ma anche un inquadramento superiore per aver svolto le mansioni relative per oltre un quinquennio. Ma, ai sensi dell’art.8 del Ccnl del 2000 e del Dlgs n. 165/2001, ai fini dell’inquadramento sarebbe stato necessario un apposito concorso per laureati. Informato sulla causa del Comandante per la mia posizione sindacale, rimarcai ai colleghi che il Segretario Generale allora in carica si era rifiutato di addivenire alla conciliazione; e che poi, dopo la sostituzione del Segretario Generale, nella conciliazione il Comune si era fatto rappresentare da un soggetto esterno. Poco dopo la conciliazione, in data 23/05/2006, anche il Responsabile per il Personale allora in carica si era analogamente rifiutato di procedere agli atti conseguenti alla conciliazione, trasmettendo una lettera sia al Segretario Generale che al Sindaco ove specificava i vizi di illegittimità a suo avviso esistenti nella procedura conciliativa. Dopo il rinnovo dell’ordine, inviò una nuova missiva, in data 1/06/2006, ove diede notizia di procedere secondo istruzioni, poi nuovamente revocando la disponibilità in data 20/06/2006. Circa 1 mese dopo tale ultima comunicazione, in data 31/07/2006, l’allora Segretario Generale inviò a sua volta una comunicazione, sia al Sindaco, che al Responsabile del Personale, che alle persone interessate alla conciliazione, anche lui rimarcando di non poter dar corso nell’esecuzione della conciliazione.                            Vedendo che il Comune non dava seguito alla conciliazione, un funzionario richiese al Tribunale del Lavoro di ingiungere al Comune l’esecutività della conciliazione medesima”.
“Sempre convinto dell’illegittimità degli atti, il Segretario Generale inviò in data 04/09/2006 una nota alla Corte dei Conti, richiedendo un parere in merito alla avvenuta conciliazione. La Corte dei Conti provvide con la stesura del parere n.11/2006, in data  4/10/2006.
La Corte, pur rilevando l’inammissibilità soggettiva ed oggettiva del parere, vista la sua provenienza dal Segretario Generale e non dal Sindaco ed in considerazione che il suddetto parere non era preventivo, ma successivo alla avvenuta conciliazione, si pronunciò comunque. Evidenziò in primo luogo l’esistenza di un conflitto istituzionale tra vertice politico ed amministrativo dell’Ente, rilevando che a detta conciliazione avrebbe dovuto partecipare il Capo del Personale (che già si era espresso contro la conciliazione), e non il Segretario Generale; evidenziò inoltre la avvenuta sostituzione del Segretario Generale (anch’egli contrario alla conciliazione) con un altro rappresentante esterno all’Ente “onde siglare l’accordo conciliativo e superando così le perplessità in punto di diritto esposte dal Segretario Generale nella richiesta di parere”; rilevò infine l’illegittimità del riconoscimento degli effetti giuridici conseguente alla conciliazione medesima, rimarcando la violazione espressa di legge rispetto all’art.53 d. lgvo n.165/2001 e la non conformità allo schema di legge di quanto avvenuto. Un inquadramento verticale, quindi, viziato ex Lege.
Tutte tali vicende mi videro protagonista nel render noto, nella mia qualità di RSU e di funzionario sindacale territoriale del SULPM, quanto si stava verificando all’interno del Comune.
A distanza di poco tempo il Segretario Generale venne sostituito, così come poco più tardi avvenne al Capo del Personale.  E, successivamente, arrivò anche il mio turno”.
“Pare necessario ricordare che con altra sentenza il Comune, era stato condannato a risarcirmi per comportamenti illeciti per il lavoratore, concretizzatisi “nella forma più grave, ossia nella sostanziale (e parziale) inattività forzata del lavoratore siccome privato per la maggior parte della settimana lavorativa di qualsivoglia compito o incarico” . Tanto è doveroso render noto a tutti i cittadini paulesi, finora informati solo dell’esito dell’ultima causa”.
Tags: monserrato
Previous Post

Derubato a 19 anni mentre è in fin di vita, il padre: “Quelli non sono neanche esseri umani”

Next Post

Carcere di Uta, il grave allarme: “Con il 41 bis impossibile garantire le cure ai detenuti, familiari preoccupati”

Articoli correlati

Quartu, decine di volontari in azione per ripulire la spiaggia di Sant’Andrea: tra i rifiuti raccolti anche pezzi di carcasse di auto e carpe giganti

Quartu, decine di volontari in azione per ripulire la spiaggia di Sant’Andrea: tra i rifiuti raccolti anche pezzi di carcasse di auto e carpe giganti

Selargius, campionati Italiani Assoluti FIDESM 2026: Salvatore Frau, 23 anni, si riconferma Campione Italiano Assoluto

Selargius, campionati Italiani Assoluti FIDESM 2026: Salvatore Frau, 23 anni, si riconferma Campione Italiano Assoluto

Allarme detenuti mafiosi, Sestu si mobilita: “A rischio la sicurezza per infiltrazioni criminali”

Carcere di Uta, il grave allarme: “Con il 41 bis impossibile garantire le cure ai detenuti, familiari preoccupati”

Il ministro Musumeci al Poetto: con Todde e Zedda “non tutto potrà essere ricostruito, dal governo solo un anticipo”

Il ministro Musumeci al Poetto: con Todde e Zedda “non tutto potrà essere ricostruito, dal governo solo un anticipo”

Monserrato, travolto sulle strisce pedonali in via del Redentore: 89enne ricoverato in codice rosso

Monserrato, travolto sulle strisce pedonali in via del Redentore: 89enne ricoverato in codice rosso

Cagliari, studentessa di 14 anni investita da un’auto in via Peretti: stava andando a scuola

Cagliari, studentessa di 14 anni investita da un’auto in via Peretti: stava andando a scuola

Next Post
Allarme detenuti mafiosi, Sestu si mobilita: “A rischio la sicurezza per infiltrazioni criminali”

Carcere di Uta, il grave allarme: "Con il 41 bis impossibile garantire le cure ai detenuti, familiari preoccupati"

ULTIME NOTIZIE

San Benedetto al buio per otto ore: abitanti e attività sorpresi da un blackout annunciato solo sui pali della strada

San Benedetto al buio per otto ore: abitanti e attività sorpresi da un blackout annunciato solo sui pali della strada

Cagliari, mareggiata con onde alte sino a otto metri al Poetto: “Catastrofe naturale, subito lo stato di emergenza”

Cagliari, alto rischio di nuove mareggiate al Poetto: arriva il fortissimo vento, ecco la nuova allerta della Protezione Civile

Quartu, decine di volontari in azione per ripulire la spiaggia di Sant’Andrea: tra i rifiuti raccolti anche pezzi di carcasse di auto e carpe giganti

Quartu, decine di volontari in azione per ripulire la spiaggia di Sant’Andrea: tra i rifiuti raccolti anche pezzi di carcasse di auto e carpe giganti

Selargius, campionati Italiani Assoluti FIDESM 2026: Salvatore Frau, 23 anni, si riconferma Campione Italiano Assoluto

Selargius, campionati Italiani Assoluti FIDESM 2026: Salvatore Frau, 23 anni, si riconferma Campione Italiano Assoluto

Allarme detenuti mafiosi, Sestu si mobilita: “A rischio la sicurezza per infiltrazioni criminali”

Carcere di Uta, il grave allarme: “Con il 41 bis impossibile garantire le cure ai detenuti, familiari preoccupati”

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2024
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025