Monserrato, il Tar premia il Comune: fuori la cooperativa 100 dal Centro Servizi, dopo 30 anni tornerà alla città

“Una sentenza che ci da ragione – spiega il sindaco Tomaso Locci – non solo restituendo all’amministrazione il Centro Servizi di Via dell’Argine, ma soprattutto condividendo nel merito le considerazioni e le ragioni esposte in prima battuta alla Coop 100 e successivamente in sede giudiziale”

Monserrato, il  Tar da ragione al comune: fuori la cooperativa 100 dal Centro Servizi, l’immobile che ospita tra l’altro, il consultorio e diverse attività. Verrà restituito dopo 30 anni alla città.
Una diatriba finita in tribunale quella tra il comune di Monserrato e la cooperativa 100, che gestiva il Centro Servizi sino a quando l’amministrazione, guidata dal sindaco Locci, ha deciso di rivendicare il possesso dell’immobile.
Il contratto prevedeva che la cooperativa avrebbe dovuto lasciare l’immobile alla scadenza di 25 anni, ma, di fatto, ciò non è accaduto.
È seguita la causa che, con la sentenza 613/2021, ha dato ragione al comune che chiedeva la restituzione immediata del Centro e gli oneri dovuti.
Nelle corpose motivazioni della sentenza, il TAR Sardegna, ha rigettato tutte le eccezioni sollevate dalla coop Cento, riconoscendo piena legittimità all’operato della amministrazione.
“Una sentenza che ci da ragione – spiega il sindaco Tomaso Locci – non solo restituendo all’amministrazione il Centro Servizi di Via dell’Argine, ma soprattutto condividendo nel merito le considerazioni e le ragioni esposte in prima battuta alla Coop 100 e successivamente in sede giudiziale.
Si apre quindi un nuovo capitolo: l’amministrazione, i cittadini di Monserrato, subentrano nel possesso e in tutti i contratti in essere all’interno del Centro servizi; questo permetterà nuove e importanti entrate correnti che potranno essere reinvestite per le esigenze della nostra comunità, oltre a poter addivenire ad un accordo con l’ATS per mantenere il “Consultorio” che oramai sosteneva un costo di locazione troppo alto per la cui ragione i responsabili avevano preannunciato dover abbandonare l’area di Monserrato per trasferirsi in altra località.
Ringrazio l’avv. Irene Madeddu per aver egregiamente trasposto in termini e procedure le ragioni che ho sin da principio sostenuto avere; un risultato che testimonia che la sede giudiziale non è da evitare di fronte agli spauracchi che la controparte sventola, nel momento in cui le evidenze insieme al diritto rappresentano ragioni che gli azzeccagarbugli difficilmente riescono a smontare.
Questo ci da la forza e la convinzione di proseguire serenamente le altre cause in corso che vedono contrapposti i diritti dei cittadini di Monserrato agli interessi speculatori di privati o agli interessi contrapposti di altri Enti; prima fra tutte quella con la Campidano Ambiente relativa alla mancata edificazione dell’ecocentro, con la quale ho iniziato una vertenza giudiziale sin dal 2016 che ci ha sinora consentito di recuperare circa 1 milione di euro a fronte di una soluzione che la precedente giunta voleva chiudere con 50 mila euro e qualche decina di nuovi mastelli”.
Tante le discussioni seguite dopo l’avvio della procedura giudiziaria:
“Di fronte agli attacchi subiti sui social, sui media e in Consiglio Comunale da un’opposizione e da alcuni gruppi che sembrano prediligere l’ostruzionismo agli interessi dei cittadini, ringrazio tutta la maggioranza consiliare e la giunta per il sostegno e il responsabile atteggiamento dimostrato nel sostenere questa azione legale finalizzata al recupero di un bene dei nostri cittadini.
Ora ci aspettiamo che la coop 100 restituisca alla collettività il bene concessogli 30 anni fa nelle condizioni strutturali previste dalla convenzione al fine di un suo immediato e dignitoso utilizzo nei modi che l’amministrazione riterrà opportuni”.


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