Molentargius, i volontari dell’Enel in campo: i cittadini puliscono da soli i rifiuti tra stagno e parco

 Ha riscosso successo anche in Sardegna il programma di volontariato aziendale di Enel, che nel 2019 coinvolgerà 700 dipendenti in tutta Italia. I volontari Enel saranno in prima linea per contribuire a iniziative di valore sociale, di tutela ambientale e di promozione della cultura nel proprio territorio.

 Ha riscosso successo anche in Sardegna il programma di volontariato aziendale di Enel, che nel 2019 coinvolgerà 700 dipendenti in tutta Italia. I volontari Enel saranno in prima linea per contribuire a iniziative di valore sociale, di tutela ambientale e di promozione della cultura nel proprio territorio.

50 i posti disponibili a Cagliari, subito ricoperti dalle persone Enel che hanno aderito con grande entusiasmo a una delle 10 tappe nell’ambito della campagna “Puliamo il Mondo” di Legambiente. Obiettivo: vivere una giornata di lavoro diversa dal solito,  lontano dalle scrivanie e dai telefoni, per fare qualcosa di concreto a favore della comunità in cui vivono e lavorano. I volontari Enel, muniti di rastrelli, guanti e sacchi per la raccolta differenziata si sono prodigati per la conservazione della biodiversità di una parte del Parco di Molentargius, all’altezza della Bussola, nel territorio di Quartu Sant’Elena, eradicando quanto più possibile una pianta aliena invasiva nota come Fico degli Ottentotti

Tale pianta, originaria del Sud Africa, il cui nome scientifico è Carpobrotus sp. pl., chiamata anche “unghia di strega”, è molto comune negli habitat costieri e risulta tra le più invasive, in quanto entra in competizione con le nostre piante impedendone la germinazione grazie alla sua capacità di modificare il pH del suolo. Sia la specie a fiore rosa che quella a fiore giallo e i loro ibridi rappresentano una seria minaccia per la biodiversità degli ecosistemi costieri.

 

L’attività si è svolta nella splendida cornice del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline, ammirando anche i bellissimi fenicotteri rosa. Il Parco, istituito nel 1999, come noto è una zona umida di valore internazionale tra le più importanti in Europa, raro esempio al mondo di ecosistema presente in aree fortemente antropizzate ma habitat ideale di molte specie animali.

Annalisa Colombu, Presidente di Legambiente Sardegna, commenta: ”Una delle principali minacce per il mantenimento della biodiversità è proprio l’alterazione degli habitat causata dalla diffusione delle specie aliene e invasive che possono modificare sostanzialmente la struttura e la composizione delle comunità animali e vegetali. La protezione degli habitat delle zone umide è molto importante, anche per il loro ruolo essenziale nel proteggerci dai cambiamenti climatici.”


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