La denuncia di Giuseppe Farris dopo la risposta all’interrogazione depositata il 17 settembre: 31,28 milioni per il nuovo mercato, altri 8,08 per la struttura provvisoria di piazza Nazzari e circa 2 milioni di maggiori oneri. Nel mirino le varianti progettuali e l’assenza di un parcheggio interrato.
Il nuovo Mercato di San Benedetto rischia di trasformarsi in un’opera da circa 42 milioni di euro, mentre l’avanzamento finanziario si ferma a poco più di 966mila euro, pari a circa il 3% del quadro economico complessivo. E per la riapertura bisognerà attendere il 2028, se non ci saranno ulteriori ritardi. A sollevare il caso è Giuseppe Farris, esponente di Civica 2024, che ha ricevuto la risposta scritta all’interrogazione presentata il 17 settembre per fare chiarezza su costi, modifiche progettuali, stato dei lavori e tempi di consegna.
I numeri, secondo Farris, impongono una riflessione. Il quadro economico del nuovo mercato ammonta a 31,28 milioni di euro, ai quali si aggiungono gli 8,08 milioni spesi per la struttura provvisoria di piazza Nazzari. Sono inoltre previsti circa 2 milioni di euro per la revisione dei prezzi. Il conto complessivo arriva così a circa 42 milioni, una cifra che potrebbe aumentare ancora, considerato che sono allo studio nuove modifiche progettuali.
A preoccupare è anche lo stato di avanzamento finanziario dell’intervento: appena 966.159 euro, a fronte di un quadro economico che supera i 31 milioni. Un dato che riaccende le domande sui tempi necessari per completare l’opera e restituire alla città uno dei suoi principali punti di riferimento commerciali.
Ma il nodo, per Farris, non riguarda soltanto i soldi. Una parte significativa dell’aumento dei costi sarebbe legata a interventi necessari per rendere il mercato pienamente funzionale: dalla separazione dei percorsi destinati alle merci e ai rifiuti all’ampliamento degli spazi di servizio, fino all’impermeabilizzazione dei solai.
Interventi che vengono considerati indispensabili per una struttura destinata alla vendita di prodotti alimentari. Da qui la domanda politica: perché queste esigenze non sarebbero state considerate prima di bandire la gara? E perché si continua a procedere con varianti in corso d’opera?
Farris solleva infine un’altra questione: la possibilità di realizzare un parcheggio interrato. Un tema che, secondo l’esponente di Civica 2024, merita di essere affrontato mentre il progetto è ancora interessato da modifiche.
Il rischio, nella lettura dell’opposizione, è che il conto finale continui a salire senza che siano state definite fin dall’inizio tutte le condizioni necessarie per garantire il funzionamento del mercato. Una partita che riguarda non soltanto il cantiere e i suoi costi, ma anche i commercianti, i residenti e il futuro di uno dei luoghi simbolo della vita economica di Cagliari.











