“La Regione ha risposto con tempestività alle esigenze degli agricoltori e degli allevatori, dando seguito alle richieste che Coldiretti Sardegna ha portato più volte ai tavoli istituzionali. È un risultato importante, che riconosce il peso dei rincari del gasolio sui bilanci aziendali. Adesso serve mantenere la stessa velocità per pubblicare il bando e far arrivare le risorse nelle casse delle imprese: molte sono in fortissima difficoltà e non possono più aspettare”.
Così il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba, commentano l’approvazione della delibera della Giunta regionale e la pubblicazione delle direttive di attuazione dell’intervento da 25 milioni di euro sul gasolio agricolo.
Un passaggio concreto, arrivato dopo mesi di pressioni, proposte e confronti nei quali Coldiretti Sardegna ha seguito in prima linea la vertenza, chiedendo un sostegno capace di incidere sui costi di produzione e di difendere il reddito delle aziende. Un percorso che ha portato la Sardegna a essere la prima regione in Italia a mettere in campo uno stanziamento di questa portata per contrastare il caro gasolio in agricoltura.
LA MISURA. Le risorse puntano a ridurre di 30 centesimi al litro il costo del carburante agricolo, per portarlo sotto l’euro al litro, con un periodo di riferimento retroattivo dal 1° giugno al 31 dicembre. L’approvazione della delibera e la pubblicazione delle direttive rendono operativa la misura, alla quale dovrà ora seguire il bando, atteso nei prossimi giorni. L’obiettivo che Coldiretti continua a sostenere resta l’abbattimento completo degli aumenti, per restituire alle imprese condizioni economiche sostenibili.
SEGNALE. “Lo stanziamento rappresenta un segnale di attenzione verso chi ogni giorno continua a produrre nonostante l’aumento dei costi e la riduzione dei margini – sottolinea Cualbu – il gasolio pesa sulle lavorazioni, sulle semine e sulla gestione quotidiana delle aziende agricole e degli allevamenti. Per questo abbiamo insistito sulla necessità di un intervento consistente: difendere il reddito significa consentire alle imprese di proseguire l’attività e programmare il lavoro”.
TEMPI E LIQUIDITÀ. La priorità, adesso, è trasformare lo stanziamento in disponibilità effettiva per le aziende, già sotto pressione per i rincari di carburanti, fertilizzanti e altri mezzi di produzione. Alle spese da sostenere si aggiunge una crescente difficoltà di liquidità, che rende urgente accorciare la distanza tra l’approvazione degli aiuti e il loro pagamento.
“Chiediamo che alla rapidità dimostrata dalla Regione in questa prima fase corrisponda altrettanta tempestività nei passaggi successivi – evidenzia Saba – pubblicare subito il bando, con procedure semplici e tempi certi è un ulteriore segnale di vicinanza agli agricoltori e agli allevatori. Il risultato sarà pienamente raggiunto quando i soldi arriveranno alle imprese: seguiremo e solleciteremo ogni passaggio, come abbiamo fatto fin dall’inizio di questa vertenza”.
L’intervento regionale si aggiunge alle misure nazionali arrivate nelle ultime settimane e in questi giorni grazie all’azione di Coldiretti, dal credito d’imposta sul gasolio agricolo agli aiuti per i fertilizzanti. Strumenti che rispondono alle richieste portate dall’associazione ai tavoli istituzionali e che devono tradursi, nel più breve tempo possibile, in un sostegno concreto alla continuità produttiva delle aziende.












