Quartucciu senza sindaco, mezza maggioranza e la minoranza staccano la spina all’amministrazione: tante le gocce che hanno fatto traboccare il vaso, dallo stallo del Piano di Risanamento Urbanistico di Arbuzzeri all’aumento “indiscriminato delle tasse, fino ai ritardi e alla paralisi delle opere pubbliche, che hanno trasformato il paese in un cantiere permanente”.
Questa mattina 9 consiglieri hanno detto basta ponendo le firme nella sala giunta: 4 di maggioranza, tra i quali la vicesindaca Elisabetta Contini, e tutta la minoranza. Si sono dimmessi così, chiudendo di fatto la seconda legislatura di Pietro Pisu.
I consiglieri di minoranza, Vacca, Meloni, Perra, Cocco e Paderi, hanno spiegato la decisione presa dopo una attenta riflessione: “Il fallimento dell’azione amministrativa è ormai evidente e trova conferma su più fronti: dallo stallo del Piano di Risanamento Urbanistico di Arbuzzeri, da sempre cavallo di battaglia della maggioranza, che, come emerso chiaramente durante l’ultimo Consiglio comunale, non ha alcuna idea concreta di come portare a compimento, all’aumento indiscriminato delle tasse, fino ai ritardi e alla paralisi delle opere pubbliche, che hanno trasformato il paese in un cantiere permanente.
Una situazione ormai insostenibile e senza prospettive di soluzione, che il Sindaco, pur essendone pienamente consapevole e dimostrandosi incapace di gestirla, ha continuato sistematicamente a minimizzare in ogni occasione”.
“Non potevamo consentire che questa deriva amministrativa si protraesse ulteriormente, a discapito della comunità e degli interessi dei cittadini. Per questo motivo, con piena consapevolezza e senso di responsabilità, abbiamo ritenuto necessario staccare la spina a un’amministrazione che ha ormai dimostrato di non essere più in grado di governare il paese”.
Il Comune ora potrebbe passare in mano a un commissario sino alle prossime elezioni che, molto probabilmente, avverranno nel 2027.












