Mega impianto fotovoltaico a Solanas? “L’ok sul Corriere dello Sport”

La denuncia degli ambientalisti: “Pubblicata la valutazione di impatto ambientale su un quotidiano sportivo non sardo, la procedura non è corretta: annullate tutto”


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Il mega impianto fotovoltaico di Solanas? La valutazione di impatto ambientale viene pubblicata sul Corriere dello Sport. E gli ambientalisi del gruppo di Intervento Giuridico non ci stanno: “Sarà per freddezza burocratica, sarà per chissà che cosa, ma l’esempio recentemente fornito dal Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna non può certo esser annoverato fra le “buone pratiche”- scrive Stefano Deliperi in una nota- da indicare a modello per la partecipazione dei cittadini alle procedure di valutazione di impatto ambientale.  Questi i fatti. 

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno presentato (10 settembre 2013) al Servizio S.A.V.I. (sostenibilità ambientale e valutazione impatti) dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente un atto di intervento nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al “Progetto di un impianto fotovoltaico della potenza di 7.111,11 kWp da realizzarsi in località Sa Guardia – frazione di Solanas in comune di Sinnai (CA)” presentato dalla Sa Guardia Agricola Immobiliare s.r.l. Sono stati interessati anche la Commissione europea e il Ministero dell’ambiente.  Il progetto, predisposto dalla società di progettazione Debasi s.r.l., interessa buona parte della vallata di S. Barbara (oltre 50 ettari), ora parzialmente occupato temporaneamente da materiali di scavo provenienti dai cantieri della nuova S.S. n. 125 ma prevalentemente terreni agricoli, pascoli, corsi d’acqua, macchia mediterranea. 

La precedente procedura di verifica di assoggettabilità si era conclusa (deliberazione Giunta regionale n. 39/36 del 23 settembre 2011) con la decisione di svolgere il più approfondito e incisivo procedimento di V.I.A. proprio per il pesante impatto ambientale su terreni a vocazione agricola e pascolativa, con emergenze archeologiche, di sensibile interesse paesaggistico.  Tuttavia, in palese violazione di legge (art. 24, comma 2°, del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. e art. 6, comma 6°, dell’allegato A della deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012), l’avviso al pubblico concernente l’avvio del procedimento di V.I.A. non è stato pubblicato su un giornale regionale o provinciale, ma sul quotidiano nazionale “Il Corriere dello Sport – Stadio”, edizione del 30 maggio 2013, inficiando conseguentemente la corretta possibilità di visione, esame, elaborazione di atti di “osservazioni” da parte di cittadini, associazioni, comitati.

Per il Servizio S.A.V.I., invece, va tutto bene così (nota prot. n. 23493 del 22 ottobre 2013), perché il  quotidiano nazionale “Il Corriere dello Sport – Stadio … è distribuito in 7 edizioni locali”fra cui quella sarda.  In realtà, la presenza o meno di un’edizione locale, in particolare di un quotidiano sportivo (notoriamente poco propenso a fare “informazione”, se non settoriale), appare ininfluente per modificare la natura del mezzo di informazione – nazionale o regionale – come anche recentemente chiarito dalla giurisprudenza amministrativa (vds. T.A.R. Lazio, RM, Sez. II bis, 1 ottobre 2012, n. 8201), che ha ritenuto non sufficiente la pubblicazione di un avviso tempestivo nell’ambito di una procedura di V.I.A. su un quotidiano nazionale con edizione locale (“Il Tempo – edizione Abruzzo”) e la successiva pubblicazione (undici mesi dopo) di un avviso su un quotidiano regionale (“Il Quotidiano di Termoli”) per soddisfare il requisito richiesto dalla legge (pubblicazione su un quotidiano regionale) ai fini della partecipazione dei cittadini prevista dalla Convenzione internazionale di Aahrus, ratificata dalla legge n. 108/2011.  Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno, quindi, chiesto (24 ottobre 2013) al Servizio S.A.V.I. di rivedere la propria interpretazione e la dichiarazione di improcedibilità della procedura di V.I.A. per violazione di legge”.


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