Medau a Radio Casteddu: “La Regione doveva evitare che cadessimo in zona arancione”

La sindaca di Pula: “Queste due settimane sono state molto pesanti per gli operatori economici, sarebbe stato meglio un atteggiamento più comunicativo da parte dei politici regionali e soprattutto, forse, attuare con più impegno tutte quelle attività per evitare che finissimo in zona arancione”

Carla Medau, sindaco di Pula, oggi ha scritto un lungo post nella sua pagina Facebook. Ai microfoni di Radio Casteddu spiega: “Nella zona arancione non ci dovevamo proprio entrare per non inasprire la difficoltà in cui versa il popolo sardo. Avevamo una piccola speranza con il ricorso anche se sappiano tutti che era comunque quasi del tutto inutile, dato che il dpcm parla molto chiaro: se si entra in una zona molto più restrittiva, si rimane per almeno 15 giorni.  Queste due settimane sono state molto pesanti per gli operatori economici, sarebbe stato meglio un atteggiamento più comunicativo da parte dei politici regionali e soprattutto, forse, attuare con più impegno tutte quelle attività per evitare che finissimo in zona arancione”.
Questo è il post di oggi del sindaco Carla Medau: “Il Tar respinge, con motivazioni coerenti e molto chiare, il ricorso, peraltro tardivo, presentato dalla Regione che riteneva che i dati trasmessi al Ministero fossero stati, tra le altre cose, interpretati in modo discrezionale.
L’ inserimento nella zona più restrittiva deriva da un monitoraggio basato su dati inviati da ogni Regione, es: sulla base della disponibilità delle terapie intensive, sull’aumento dei contagio e dei focolai.
Se non riesci a gestire ed organizzare queste cose in zona arancione ci finisci per forza.
Siamo di fronte ad un tracollo economico e psicologico che i sardi, le famiglie, gli imprenditori, gli studenti, pagano ogni giorno a caro prezzo e certe decisioni o incertezze organizzative rischiano di pesare il doppio sul nostro futuro, che già fatica a stare al passo con l’Italia e l’Europa.
Ho sempre cercato di mantenere un profilo basso, scevro da ogni polemica e da qualsiasi strumentalizzazione politica o partitica,  nè tantomeno ho puntato il dito contro un politico o un altro.
Non esulto per questi errori ma di certo non sono indifferente.
Ho seguito con dovere, e con me tutta l Amministrazione comunale, le indicazioni del Governo e della Regione cercando, tutti insieme, di infondere coraggio, serenità e fiducia.
Quando siamo finiti in zona arancione abbiamo stretto i denti, abbiamo parlato con gli operatori economici e li abbiamo esortati a resistere. Anche se profondamente contrari mai abbiamo agito in modo scomposto contro i nostri decisori.
Ma oggi il rigetto del ricorso  al Tar, a mio avviso, non è altro che la conferma che si poteva e si doveva stare più attenti, che non si può ormai agire con ricorrente imperizia, perché  così si sta giocando sulla pelle dei sardi.
QUESTO STATO DI COSE NON PUÒ NON AVERE I SUOI RESPONSABILI.
Ricordo che da questa parte della barricata ci sono Sindaci, Amministrazioni e Cittadini, che hanno garantito collaborazione, anche oltre ogni limite di pazienza e sopportazione, e che meritano da parte delle Istituzioni maggior rispetto, impegno e competenza nella gestione della cosa pubblica”.
Risentite qui l’intervista a Carla Medau del direttore Jacopo Norfo
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