Massidda: più lavoro, basta povertà. Zedda: noi abbiamo avuto coraggio

Al tg3 ultimo confronto tra i candidati sindaci: Zedda nervosissimo interrompe l’avversario e ride mentre parlano Massidda e Casu. Show di Paolo Casu: fare il sindaco non deve essere un lavoro retribuito, via tutti gli stipendi dei politici. Massidda: libereremo i cagliaritani da povertà e disoccupazione. Zedda: solo noi abbiamo avuto il coraggio di investire

Un nervosissimo Massimo Zedda interrompe l’avversario durante la tribuna politica del Tg3, non rispettando le regole imposte dal conduttore. Ma l’ultimo confronto tra i candidati sindaci (assente la Martinez) è vibrante. Il protagonista assoluto è Paolo Casu: “Chi fa il sindaco deve farlo gratis al servizio dei cittadini e non come un lavoro stipendiato- dice- noi elimineremo tutti gli emolumenti ai politici e puntiamo sull’housing sociale dimenticato da questa amministrazione. Vogliamo istituire la zona franca e per questo motivo ho già scelto nella mia Giunta la sua promotrice. Cagliari ha bisogno di lavoro e non di promesse, chi mi accusa di parlare alla pancia delle gante non ha capito nulla”.

Zedda chiede il voto invece parlando di coraggio: “Abbiamo abuto il coraggio di intervenire dove per 30 anni chi amministrava non aveva fatto nulla, il Poetto ne è l’esempio più chiaro. Ora nei prossimi 5 anni completeremo il nostro lavoro”. Piergiorgio Massidda parla della sua rivoluzione del lavoro: “Vogliamo liberare i cagliaritani dalla povertà e dalla disoccupazione- afferma- vogliamo evitare che le giovani coppie continuino a scappare da questa città che non è quella che descrive il sindaco. Abbiamo girato tutti i quartieri e vediamo disperazione, delusione: in via Castelli non c’è neppure una panchina. Noi vogliamo che le periferie non esistano più: abbiamo assistito alle bugie di Regione e Comune sui 15 milioni di euro per riqualificare Is Mirrionis e San Michele, che erano stati stanziati un anno fa e non spesi, e ora vengono rilanciati a 5 giorni dal voto. Il sindaco non deve essere un ragioniere come Zedda ma un grande manager per questa città, che attivi investimenti e posti di lavoro veri, in grado di dare sviluppo. Io al porto sono riuscito a farlo, lo farò anche per Cagliari”.

Massimo Zedda scuote la testa e ride in maniera beffarda quando parlano Massidda e Casu. Enrico Lobina di Cagliari Città Capitale annuncia: “Il nostro progetto continuerà anche dopo le elezioni e si chiamerà Agenda 2019. Puntiamo anche sul rilancio dello stagno di santa Gilla, dove sino al 2000 c’erano 400 pescatori. Siamo l’unica vera alternativa al centrodestra e al centrosinistra che stanno distruggendo Cagliari e la Sardegna”. Alberto Agus punta tutto sul rioancio delle famiglie e promette un assessorato per le politiche familiari, mentre Paolo Matta di La Quinta A sottolinea l0importanza di ridare decoro a una città che ha bisogno di una svolta. 

 


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