Mariem Hassan: Io sono Saharaui, il racconto di una vita straordinaria

Una storia di musica e resistenza raccontata fuori dagli schemi abituali da Gianluca Diana e Andromalis.

Il racconto della vita straordinaria, come artista e come icona del suo popolo – i Saharaui (anche Sahrawi, ndr) – in lotta per l’indipendenza nel deserto alle spalle del Marocco. Una storia di musica e resistenza raccontata fuori dagli schemi abituali. Il volume è nelle librerie per i tipi di Barta Edizioni, giovane e raffinata casa editrice pisana, collana fumisterie: si tratta di un graphic novel firmato da Gianluca Diana e Andromalis che racconta in forma avvincente e molto appassionante la vita di Mariem Hassan, detta “La Voz del Sahara”, cantante di fama internazionale e stella polare della sua gente nella lotta per l’indipendenza dal Marocco. Il libro è stato presentato in anteprima nazionale lo scorso fine settimana nell’ambito del BookPride di Milano, fiera dell’editoria indipendente.

Il tratto potente con tocchi naif, colorato ed emozionante di Andromalis “disegna” la biografia di Mariem, il cui testo porta la firma di Diana. Sono sei capitoli da leggere tutti d’un fiato, ma che invitano alla riflessione. Sei capitoli che rappresentano ciascuno un diverso decennio nella vita di Mariem che è scomparsa il 22 agosto 2015 nel campo profughi di Smara. Si comincia dall’infanzia nomade per approdare alla giovinezza vissuta durante l’occupazione militare marocchina, per proseguire poi con l’esilio, gli esordi nel mondo della musica, la famiglia, i dischi, la fama a livello internazionale. E sempre l’impegno per il suo popolo e per la lotta per l’indipendenza.
Mariem Hassan è stata ed è tuttora l’icona culturale della sua gente e della cultura saharaui di cui ha cantato la disperazione e la speranza, senza mai dimenticare di guardare ad un futuro diverso.

“Mentre il Marocco edificava gli oltre 2.700 chilometri del Muro della Vergogna per separare il Sahara Occidentale occupato dai campi profughi, Mariem costruiva la sua arte – si legge in una nota – cantando per i figli sotto il cielo stellato”. Forte e carismatica, questa donna che a 15 anni rifiutò un matrimonio combinato e rivendicò il diritto di scegliere se coprire i capelli con la tradizionale melfa, è stata capace di diventare il simbolo delle “mujeres saharaui”. Una donna “militante” che con il brano “Gdeim Izik” suggellò in un canto l’inizio della “primavera araba”.

Nel graphic novel si trovano le luci e i colori del deserto, e la storia di Mariem che spazia dai vicoli di Barcellona all’orizzonte del Sahara.

Gli autori.
Gianluca Diana vive e lavora a Roma, dove dall’inizio degli anni Duemila racconta storie alla radio (Radio Onda Rossa, Radio Città Aperta, Radio Popolare, Rai Radio3) e sui giornali (Manifesto e Alias). Le sue narrazioni raccontano l’amore per i suoni e le culture afro-americane, New Orleans e West Africa. Dal 2005 dirige Mojo Station Blues Festival, una delle principale rassegne blues italiane. Andromalis agitatore delegato delle Metaforiche Officine Politecniche, produce cartoni animati, fumetti, illustrazioni, manifesti e la rivista di strada “Dottor Gibbò”. Ha pubblicato per A, Xl, SottoMondo, AgitProp, Calamar e illustrato per Wwf, Unhcr, Rai 3, Gallucci editore.

Barta Edizioni. Nata nei primi anni Duemila, la casa editrice Barta ha sede a San Giuliano, nei pressi di Pisa, ed ha scelto di pubblicare libri “che vorrebbe leggere”. Sostiene, cioè, il piacere di leggere a cominciare dalla veste grafica e dalla scelta della carta (è stata cover story sul domenicale del “Sole 24 Ore”), passando per i contenuti e terminando con il prezzo abbordabile “perché il libri vanno naturalmente letti”. Senza tralasciare i rapporti con lettori e librai. Due per ora le collane: qzerty/qwerty di narrativa e fumisterie dedicata al fumetto. 


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