Le prime nozze al Faro dei Cavoli di Villasimius 

Riapre alle celebrazioni, dopo l’importante restauro, la grande lanterna sull’isola dell’Area marina protetta di Capo Carbonara: un luogo fatato per il sì della vita. Il sindaco Dessì: «Villasimius località top a livello mondiale come destinazione wedding» 

Riapre alle celebrazioni, dopo l’importante restauro, la grande lanterna sull’isola dell’Area marina protetta di Capo Carbonara: un luogo fatato per il sì della vita. Il sindaco Dessì: «Villasimius località top a livello mondiale come destinazione wedding»
Sono arrivati a bordo di un’antica goletta in legno illuminata. Si sono dichiarati amore a vita e contemporaneamente hanno inaugurato una lunga stagione di matrimoni nel Faro dei Cavoli che riapre così, dopo i lavori di ristrutturazione, per la prima volta alle celebrazioni nuziali. E’ un altro asso nelle mani di Villasimius che ha tutte le carte in regola per diventare una località top a livello mondiale come destinazione wedding.
Gli sposi, Evelina 40 anni, consulente del lavoro e Roberto, 35 sviluppatore di software nell’ambito della sicurezza 35, entrambi di Brescia, erano alla ricerca di un luogo magico per il sì più romantico e hanno contattato Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, le event manager sarde regine del wedding, che per loro hanno scelto Villasimius con la sua isola e il suo faro recentemente restaurato.
I due innamorati sono partiti alla conquista della paradisiaca Isola dei Cavoli, piccola ma di impareggiabile bellezza, immersa in un contesto naturalistico selvaggio e protetto, per raggiungere, per la celebrazione, il suo affascinante faro appena restaurato, simbolo dell’area marina di capo Carbonara.
Il gioiello architettonico lascia senza fiato e strega tutti col suo fascino: costruito a metà Ottocento inglobando una vecchia torre spagnola del 1591, è incastonato tra rocce granitiche, ricco di piante profumate, popolato da falchi e gabbiani e baciato da un mare trasparente dove guizzano migliaia di pesci.
Gli sposi sono sbarcati dal Maby II, goletta d’epoca del 1944 costruita completamente in legno, per l’occasione impreziosito da migliaia di luci, lungo gli alberi e tutto il perimetro, che l’hanno reso visibile in lontananza e l’hanno fatto brillare  nell’oscurità del mare. Dopo le nozze Evelina e Roberto sono risaliti a bordo per una cena romantica tra i flutti.
«Tantissime sono le coppie che si affidano a noi da tutto il mondo», dichiarano Ghisoni e Murgia titolari di Oggi Sposi & Exclusive Wedding, imprenditrici  di successo nel panorama nazionale della wedding industry, le prime ad organizzare matrimoni in spiaggia in Sardegna e curatrici dell’evento, «e che sono alla ricerca di luoghi magici e speciali per le loro nozze. Noi li accompagniamo con un occhio puntato verso le esclusività e le eccellenze, senza trascurare gli apparati decorativi».
La proprietà dell’isola dei Cavoli, faro compreso, appartiene al demanio statale, ma il Comune di Villasimius ha ottenuto dall’Agenzia del demanio la gestione del compendio per 50 anni decorrenti dal 21 aprile 2010.
«Siamo contenti di aver riaperto il Faro dopo le importanti ristrutturazioni effettuate»,  afferma il sindaco Luca Dessì, «ripartire con eventi di questo tipo innalza le qualità delle potenzialità offerte dalla Sardegna. Villasimius non è solo mare e spiagge, ma anche cultura. Piano piano stiamo cercando di posizionare la nostra cittadina tra le località più prestigiose legate alle cerimonie religiose e civili e da quest’anno ci presentiamo con una nuova location, nella speranza che in tanti vengano ad ammirare questo territorio».
«Vogliamo che le persone arrivino a scegliere Villasimius come territorio in cui convolare a nozze perché grazie alle sue bellezze uniche e irripetibili può unire l’uomo e la stessa natura», sottolinea Fabrizio Atzori, direttore dell’Area marina protetta di Capo Carbonara che ha celebrato le nozze di Evelina e Roberto, «l’esempio è costituito dal Faro, immerso in una piccolissima Isola in mezzo al mare, quella dei Cavoli, dove per anni e anni è rimasta non fruita ma questa svolta, nel limite delle Regole dettate al fine di preservare e tutelare fauna e flora, consentirà di ospitare questi eventi, immerso nella natura incontaminata».


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