La mafia del pellet introvabile e prezzi esorbitanti diventa un caso politico. La grave carenza del combustibile per il riscaldamento e i rincari registrati in diverse zone della Sardegna finiscono al centro del dibattito istituzionale, con l’intervento del consigliere regionale Sebastiano Cocco che esprime pieno sostegno all’iniziativa di Adiconsum Sardegna contro le speculazioni.
Secondo Cocco, la situazione non può essere sottovalutata perché il pellet rappresenta un bene essenziale per migliaia di famiglie sarde nei mesi invernali. «Non è un prodotto accessorio – sottolinea – ma una risorsa indispensabile per riscaldare le abitazioni. Quella segnalata da Adiconsum è una possibile emergenza sociale che richiede la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni».
Il consigliere richiama inoltre la specificità del contesto isolano, evidenziando il rischio che la condizione di insularità diventi un fattore di ulteriore penalizzazione. «Se esistono criticità strutturali nella catena logistica e di approvvigionamento – afferma – vanno individuate e affrontate, perché non è accettabile che i cittadini sardi siano più esposti a dinamiche speculative».
Cocco annuncia l’intenzione di attivarsi a livello regionale per fare chiarezza sulla vicenda, utilizzando gli strumenti conoscitivi e ispettivi a disposizione del consiglio. L’obiettivo è verificare l’andamento dei prezzi, comprendere le cause della carenza, individuare eventuali responsabilità nella distribuzione e valutare misure di sostegno a favore delle famiglie più fragili colpite dai rincari.
Parallelamente, prosegue l’iter dell’esposto presentato da Adiconsum alle Procure e all’Antitrust. «Il consiglio regionale farà la sua parte – conclude Cocco – affinché la condizione insulare non si traduca mai in una penalizzazione per i cittadini, soprattutto quando sono in gioco beni di prima necessità».











