Jazz, Palmas: “Zedda torni indietro o chiederemo un maxi risarcimento”

Oltre 200 mila euro per danni materiali

Jazz in Sardegna, dopo il no del Comune per il Parco della Musica scatta la richiesta di un risarcimento danni materiali, di oltre 200 mila euro, da parte degli organizzatori della manifestazione jazzistica. Ma anche una lettera indirizzata al ministro alla Cultura Franceschini, e l’impugnazione dell’ultima delibera adottata in cui la Giunta Zedda indirizza tutti i grandi concerti all’Arena San’Elia. “Speriamo in una marcia indietro del sindaco Zedda – spiega il presidente di Sardegna Concerti, Massimo Palmas – la sua è una linea distruttiva che farà scappare tutti da Cagliari, non solo il jazz. Se non dovesse tornare sui suoi passi chiederemo interventi a tutti i livelli”.

Intanto la manifestazione Jazz in Sardegna rischia di trasformarsi in un grande flop, “a causa delle decisioni scellerate del sindaco – aggiunge Palmas –
Lo stesso Zedda che proprio un anno fa annunciava che il Parco della Musica aveva finalmente trovato la sua musica, e ora di fatto rivolta la frittata negando l’uso del Parco per problemi di quiete pubblica”. Tutto questo, a detta di Palmas, per coprire il fallimento dell’Arena Sant’Elia. “Un progetto realizzato senza e contro il parere degli operatori culturali – sottolinea – che dopo tre anni non è ancora decollato. Quest’anno sono in programma solo sei eventi: una cosa ridicola se rapportata al costo medio a spettacolo, circa 50 mila euro”.

I motivi del no per il Parco della Musica. “Da una parte il fatto di voler mascherare il fallimento dell’Arena – dice Palmas – dall’altro la ‘guerra religiosa’ intrapresa dal sindaco di Cagliari contro il Teatro Lirico, da lui stesso presieduto, e contro il sovrintendente Mauro Meli. La prospettiva che il Parco della Musica potesse rappresentare il vero polo di attrazione culturale della città ha evidentemente turbato il sindaco al punto da negare, in maniera del tutto illegale e immotivata, la concessione dello spazio. E tentando, successivamente, di costringere Jazz in Sardegna al trasloco all’Arena Sant’Elia, in maniera smaccatamente ricattatoria”. Palmas parla poi di “tavolette e infondate giustificazioni raccontate in Consiglio dall’assessore Puggioni, e dell’incredibile editto della Giunta che sancisce che l’Arena Sant’Elia è l’unico spazio dove si potranno effettuare i concerti: un patetico tentativo di limitare una solenne figuraccia, che provocherà risultati devastanti sull’immagine della città e sulla sua candidatura a Capitale europea della cultura”.