Cagliari, per la morte dei ragazzi in viale Poetto i leoni da tastiera colpiscono ancora: oltre il dolore anche i commenti social, “quella maledetta mattina è stata una disgrazia, i ragazzi non stavano correndo e lo so per certo perché i genitori di Filippo avevano la geolocalizzazione”.
Nel giorno dei funerali dei due 18enni parla la mamma di Gabriele che, attraverso i social, mette a tacere chi ha puntato il dito dopo lo schianto con lo scooter contro un palo della luce.
“Non erano ragazzi sprovveduti, dovete solo tacere, e che il Signore non faccia mai più provare ad una madre a un fratello e a un padre un dolore che non si può descrivere e definire, noi siamo morti con Gabriele e Filippo”.
Un dolore troppo grande per quei due ragazzi troppo giovani volati via, amici di tutti, che andavano a scuola. “Tacete, perché i primi che si devono fare un esame di coscienza sono gli adulti, questi ragazzi, e non parlo solo di mio figlio e di Filippo, ma delle centinaia di amici e amiche che avevano, sono ragazzi con valori che conoscono il rispetto, l’amore, l’onestà, hanno valori che vanno oltre l’immaginabile, mio figlio aveva tanti bei progetti di vita, si sarebbe iscritto all’università come tutti i suoi amici e amiche, sono ragazzi stupendi e mio figlio mi sta lasciando iun grande dono”.












