Il Coronavirus “cresce” a Quartu: “Ventisette positivi, dobbiamo essere tutti responsabili”

Aumentano i casi di positività nella terza città della Sardegna. Delunas: “Due sono in ospedale. Sino a quando non avremo il vaccino dobbiamo continuare a rispettare le regole”

Il Coronavirus “cresce”, purtroppo, anche nella terza città della Sardegna. A Quartu Sant’Elena ci sono ventisette positivi: venticinque di loro sono in isolamento, due all’ospedale. A comunicarlo è il sindaco Stefano Delunas, dopo aver ricevuto i dati ufficiali dall’Ats: “Per chi è in isolamento, oltre alla ricostruzione degli spostamenti delle ultime settimane, necessario a definire l’elenco dei rispettivi contatti diretti affinché vengano a loro volta sottoposti a tampone, è obbligatorio il rispetto della quarantena. L’ho detto, lo ripeto e proseguirò a ribadirlo sino a quando non avremo sconfitto il virus, che ragionevolmente significa dover attendere di avere a disposizione un vaccino: bisogna continuare a rispettare le tre regole basilari del distanziamento sociale, dell’uso delle mascherine e del rispetto delle norme igieniche”.

 

“Serve quindi il contributo di tutti”, ammonisce Delunas, “anche dei giovani e dei giovanissimi, che si avviano a riprendere l’attività scolastica. Riavviare l’istruzione pubblica negli istituti è una necessità, per le occasioni di crescita culturale e sociale che sono capaci di garantire l’incontro, il confronto e il dialogo quotidiani. I cancelli delle scuole devono assolutamente riaprire in sicurezza, ma in tempi di ‘convivenza’ col virus occorre anche senso di responsabilità e prova di maturità da parte degli studenti”.


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