Il Cagliari parla sempre più americano. Il fondo statunitense di investimento Praxis ha aumentato la propria partecipazione nel club rossoblù fino al 45 per cento, dopo aver immesso ulteriori 25 milioni di euro nelle casse societarie, che si aggiungono ai 20 milioni già versati in precedenza. Un rafforzamento che consolida il peso della componente americana all’interno dell’assetto societario. La notizia è uscita oggi col Corriere dello Sport.
Dagli accordi parasociali emerge inoltre che i soci statunitensi hanno ottenuto un’opzione per rilevare l’intero pacchetto azionario del club. Un passaggio che potrebbe cambiare radicalmente gli equilibri futuri, anche se al momento resta centrale la questione legata al nuovo stadio.
Proprio sul fronte impianto si registra un confronto serrato. A Roma è in programma un vertice tra i rappresentanti del Cagliari, la Figc e la Uefa, con l’obiettivo di individuare una soluzione dopo lo stop sollevato dall’assessore comunale allo Sport, Giuseppe Macciotta. Il nodo principale riguarda il Piano economico finanziario dell’opera, stimata in 187 milioni di euro.
Il Comune, infatti, non intende andare oltre la concessione d’uso dell’area e giudica troppo basso il canone annuo di 50 mila euro previsto nel piano. Alcuni aspetti del Pef sarebbero già stati integrati, ma resta da superare definitivamente lo scoglio legato al canone.
L’obiettivo della proprietà è quello di inserire il nuovo “Gigi Riva” tra gli stadi candidati per Euro 2032 e tra le opere strategiche sostenute dal Governo. Nel piano è prevista anche la cessione dei diritti di denominazione a Unipol per 2,5 milioni di euro l’anno, cifra destinata a salire fino a 3,3 milioni negli anni successivi.
Sul fronte societario, i soci vicini al presidente Tommaso Giulini, tra cui l’italoamericano Maurizio Fiori, fresco di nomina a vicepresidente, e l’imprenditore Gupta, non intendono restare in posizione di minoranza e dispongono di un’opzione per salire ulteriormente. Tuttavia Giulini preferirebbe attendere il via libera definitivo al progetto stadio, consapevole che l’approvazione farebbe crescere sensibilmente il valore del club: oggi patrimonializzato per circa 7,5 milioni di euro, con il nuovo impianto potrebbe raggiungere una valutazione attorno ai 120 milioni.
Tra equilibri societari, trattative istituzionali e ambizioni europee, il futuro del Cagliari si gioca dunque su più tavoli, con l’asse americano sempre più protagonista.












