L’escalation del conflitto iraniano non sta influendo solo su questioni politiche e di rapporti fra Nazioni, ma anche sull’economia mondiale. In questo senso, l’Italia non fa di certo eccezione. La chiusura da parte di Teheran del nevralgico Stretto di Homuz ha portato al blocco di circa 20 mila barili di greggio al giorno. Questo ha inevitabilmente comportato conseguenze sui mercati e quindi sui prezzi: il Brent potrebbe raggiungere facilmente i 100 dollari. Questo si riflette direttamente anche sul nostro Paese e sugli automobilisti, che troveranno la benzina già sopra 1,80€/litro. La situazione non è migliore per quanto riguarda i costi energetici, che potrebbero comportare al pericoloso aumento dell’inflazione e l’ombra delle recessione su tutti tutta Europa. La speranza è che la situazione bellica e di stallo possa risolversi nel più breve tempo possibile per evitare gravi conseguenze socio- economiche.













