Gianluca Aresu: “Così nasce il cioccolato che fa bene alla salute”

Una domenica con Gianluca Aresu, vero “maestro” del cioccolato a Cagliari che si racconta in questa intervista

Cioccolato che passione. Gianluca Aresu, maître chocolatier e Ambasciatore Italiano del Cioccolato nel Mondo, artista , creatore e appassionato chef ritorna alle origini e apre un locale e una scuola di pasticceria e cucina internazionale al centro di Cagliari. Originis è cioccolateria, gelateria, pasticceria e ristorante partner della Italian Chef Cooking School e diventerà un punto di riferimento per tutti”. Sposato con Milena, sua compagna di viaggio e complice in tutti i suoi progetti,  padre di due splendide bambine, Gioia di 3 anni e Ginevra di appena 10 mesi, Gianluca ha dedicato tutta la sua vita alla pasticceria e in particolare alla cura e all’arte della lavorazione del cioccolato e racconta la sua nuova avventura. “La mia è una scommessa importante. Stiamo facendo qualcosa di originale e di valido, nonostante siamo in Sardegna, con un investimento nel lungo periodo  e con un progetto rivoluzionario. Tutti puntavano ad andare al nord ma oggi stiamo buttando giù dei muri come nessuno aveva mai osato fare nel mondo dell’alta pasticceria. Il mio sogno è quello di poter regalare alla città tutte le conoscenze professionali e le esperienze acquisite nel mio percorso professionale in tutto il mondo. Cagliari deve diventare un punto di riferimento per tanti giovani che vorranno formarsi e intraprendere la professione”. 

GLI ALBORI. Gianluca Aresu ha mosso i primi passi col cioccolato nella pasticceria di famiglia sulle orme del padre Giuseppe, oggi pasticcere e titolare della Pasticceria Piemontese di via Cocco Ortu, a Cagliari, gestita a conduzione familiare. Cresciuto in pasticceria si è formato presso il prestigioso istituto Boscolo Etoile, la prima Scuola d’Alta Pasticceria in Italia fondata e coordinata dal Maestro Pasticcere Rossano Boscolo e ha proseguito nelle sue esperienze internazionali accanto ai migliori Chef e Maestri Pasticceri del mondo viaggiando tra gli Stati Uniti, l’Argentina e il Sud America. Oggi è riconosciuto come maître chocolatier e patissier a livello internazionale e trasmette la sua passione formando professionisti presso la scuola Italian Chef Cooking School di Cagliari. Ha scritto tre libri sul cioccolato e conduce una rubrica fissa sul canale digitale Alice tv. In questa intervista racconta il suo nuovo progetto con l’entusiasmo di chi è consapevole che si possa fare ancora impresa e innovazione anche in Sardegna.

Come nasce l’idea di realizzare questo progetto a Cagliari e come mai avete scelto il nome  “Originis”?

Il nome non è un caso. In realtà è un modo di ritornare alle origini alla ricerca delle materie prime e della qualità. L’idea è nata con Aldo Onnis, esperto pasticcere della Piemontese e di famiglia e con mio padre Giuseppe. Tutta la pasticceria si basa su sei ingredienti fondamentali come  burro, zucchero,uova,farina, latte e panna. Le esperienze di viaggio per lavoro acquisite in tutto il mondo e in particolare nelle grandi città come Londra , Barcellona, New York e Parigi e la frequentazione di locali dedicati alla pasticceria ci ha permesso di aumentare il nostro bagaglio di conoscenze utili per riproporre quei modelli a Cagliari. Abbiamo iniziato facendo una carta di 20 dessert che sostituiscono in parte i tradizionali cannoncini. Una produzione che richiede un’organizzazione tecnica di alto spessore. Il fatto che abbiamo realizzato e organizzato una scuola di cucina e di pasticceria mi ha permesso di garantire una linea di prodotti innovativi .

Voi siete andati controcorrente in un momento in cui decine di attività chiudono? Si può fare ancora impresa a Cagliari? 

Prima di aprire questo locale abbiamo fatto un’analisi precisa e dettagliata e abbiamo realizzato un business plan importante che si svilupperà nel corso di pochi mesi.Andremo ad incrementare l’offerta con una parte di produzione che riguarderà la pasticceria salutistica. 

Come si svilupperà questo programma ?

Utilizzeremo i prodotti  classici con potere glicemico pari a zero, senza glutine e senza lattosio e con percentuali di zuccheri al minimo . Prodotti salutistici che non faranno male e con una grande attenzione alle origini della pasticceria e degli ingredienti. Lo stesso obiettivo cercheremo di raggiungerlo nella cucina. 

Avete aperto da soli quatto mesi. Avete avuto una risposta positiva da parte dei vostri clienti?

Abbiamo avuto un ottimo riscontro  che è andato oltre le nostre aspettative. Questo ci aiuta ad investire sul futuro con maggiore ottimismo e con più entusiasmo. Alla base del successo c’è la grande professionalità di tutta la squadra .

Chi frequenta un locale di questo tipo?

Il mio desiderio era quello di coinvolgere diverse fasce d’età e questo obiettivo lo abbiamo raggiunto dal 26 settembre, giorno dell’apertura, fino ad oggi. Il sogno è diventato realtà. Noi prestiamo grande attenzione al servizio e puntiamo sulla preparazione dei nostri collaboratori. Sono giovani e hanno una grande professionalità e un’ottima conoscenza di almeno due lingue e grande attenzione anche al piccolo dettaglio. Curiamo l’accoglienza, la qualità del servizio e la soddisfazione dei clienti. Un giusto mix che in questo momento sta premiando i nostri sforzi.

Visto le sue esperienze internazionali  lei ha deciso comunque di puntare su Cagliari. Può essere un rischio per la sua attività? 

Questa nuova avventura mi sta regalando una visibilità a livello nazionale che mi permette di esprimermi professionalmente nella mia città . Questo è il coronamento del mio sogno. Volevo regalare a Cagliari tutte le mie conoscenze professionali raggiunte nel mio percorso formativo e di crescita in tutto il mondo .

Come nasce la sua passione per il cioccolato ?

Ho basato il mio percorso sulla conoscenza e sulla lavorazione del cioccolato. Si tratta di un elemento importante che non tutti possono lavorare bene. Occorre conoscere bene la materia . La “colpa” è di mio padre che mi ha trasmesso la sua grande passione. Lui era il confettiere della Baratti di Torino che lavorava il cioccolato a 360 gradi. Lo stile piemontese e i prodotti derivati sono stati poi riproposti nella pasticceria della nostra famiglia. 

Anche nella nuova avventura prosegue la tradizione della famiglia ?

Questo progetto lo abbiamo intrapreso insieme a mia sorella Jenny e mio cognato Aldo. Mio padre e mia madre ci sono sempre. Poi c’è mia moglie Milena che mi affianca in ogni progetto e cura il negozio di attrezzature professionali e per amatori. 

Voi curate con particolare attenzione la comunicazione sui Social e sul web? 

La comunicazione è alla base del nostro lavoro e coinvolge un target importante di persone . Io penso che se non sai raccontare il tuo lavoro quello che fai diventa fine a se stesso. Oggi i Social e il web sono i mezzi  di comunicazione più condivisi e più utilizzati da tutti.