Gavino Murgia, Michel Godard e Patrice Heral aprono il Seminario Jazz

Al via domani a Nuoro la ventisettesima edizione 

Al via giovedì 20 agosto a Nuoro la ventisettesima edizione del Seminario Jazz, la seconda con Roberto Cipelli come coordinatore, dopo venticinque sotto la guida di Paolo Fresu. I battenti della Scuola civica di musica”Antonietta Chironi” (in via Mughina) si aprono alle 10 per la prima delle undici, intense giornate all’insegna della teoria e della pratica del jazz organizzate dall’Ente Musicale di Nuoro, che si chiuderanno domenica 30 con l’immancabile saggio-concerto finale.

Dopo la formazione delle classi, si va avanti fino alle 13 con le lezioni teoriche e strumentali; prove aperte di gruppo a partire dalle 15, poi musica d’insieme sino alle 19. In cattedra il nuovo corpo docente titolare dalla scorsa edizione, e formato da volti noti della scena jazzistica nazionale: Emanuele Cisi (per la classe di sassofono), Cinzia Spata e Francesca Corrias (canto), Dado Moroni (pianoforte), Marcella Carboni (arpa jazz), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Enrico Merlin (storia del jazz), Salvatore Maltana (musica d’insieme) e Giovanni Agostino Frassetto (flauto, armonia di base e tecnica dell’improvvisazione). Due nuovi docenti si avvicenderanno invece nella classe di tromba, Fulvio Sigurtà (fino a martedì 25) e Dino Rubino (da martedì 25 a domenica 30), con il compito di colmare il vuoto lasciato da Marco Tamburini, tragicamente scomparso lo scorso maggio.

Alle lezioni si aggiungeranno via via le masterclass che arricchiscono come sempre l’offerta didattica dei seminari nuoresi. Quella internazionale – in programma lunedì, martedì e mercoledì prossimi (24, 25 e 26 agosto) – si affida quest’anno al compositore, arrangiatore, pianista e fisarmonicista americano Gil Goldstein. Lunedì prende il via (per andare avanti fino a domenica 30) anche la masterclass di musica tradizionale sarda, che stavolta ha per protagonisti l’organetto diatonico e uno dei suoi più apprezzati interpreti, Totore Chessa.

Intanto, da questo venerdì (21 agosto) fino a martedì prossimo (25), si tiene la masterclass per fonici di Marti Jane Robertson proposta in collaborazione con Mousikè Nuoro; si tratta di una novità assoluta per il seminario, così come l’altra master dedicata invece ai musicisti (titolo:”Parlare con il fonico”), che l’ingegnere del suono americana (ma da tempo trapiantata in Italia) terrà nei pomeriggi di venerdì e sabato (21 e 22 agosto).

Il jazz come linguaggio senza confini è infine il tema di quattro incontri con il musicista e storico della musica del Novecento Enrico Merlin: aperti al pubblico (iscrizione a 10 euro, gratuito per i soci dell’Ente Musicale e gli abbonati al Festival Nuoro Jazz), i”Quattro passi nel jazz” si terranno alla Scuola Civica di Musica questo venerdì e sabato (21 e 22), e poi giovedì e sabato della settimana prossima (27 e 29), sempre con inizio alle 15,45.

Con la prima giornata di lezioni prende il via anche la rassegna di concerti che come ogni anno fa da corollario spettacolare alle attività didattiche del seminario jazz. Dopo le due anteprime delle scorse sere al caffè”I Grani” con Enrico Merlin (lunedì) e con il duo clarinetto e contrabbasso di Matteo Pastorino e Salvatore Maltana (martedì), domani (giovedì 20) si entra nel vivo del cartellone con il trio del sassofonista Gavino Murgia, di scena all’auditorium”Giovanni Lilliu” dell’ISRE, quest’anno teatro principale dei concerti in programma nel capoluogo barbaricino, tutti con inizio alle 21.

Nuorese, classe 1971, Gavino Murgia si è formato musicalmente anche grazie proprio ai Seminari fondati da Paolo Fresu prima di intraprendere un originale percorso di ricerca fra improvvisazione e tradizione sarda. Domani (giovedì 20) a Nuoro proporrà il repertorio del suo album più recente,”L’ultima mattanza”, con gli stessi musicisti che lo affiancano nel disco: i francesi Michel Godard, virtuoso della tuba e del serpentone, e il batterista Patrice Héral.

Un altro impegno attende Gavino Murgia l’indomani mattina (venerdì 21) alle 11, stavolta in duo con Salvatore Maltana: il concerto nel carcere di”Badu ‘e Carros”, un appuntamento ormai immancabile per Nuoro Jazz, proposto con la collaborazione della direzione e dei lavoratori della casa circondariale, che si rinnova per la dodicesima volta consecutiva.

Sempre venerdì, ma in serata, all’auditorium dell’ISRE, spazio invece al sestetto Jazz Express, formato dai migliori allievi della passata edizione del seminario, e poi al duo formato da Raffaele Casarano (sassofoni) e Mirko Signorile (pianoforte).

Ha un significato particolare, che va oltre quello strettamente musicale, il concerto che questo sabato (22 agosto) vedrà riuniti sul palco tutti i docenti del Seminario più un ospite del calibro di Paolo Fresu per ricordare un grande protagonista del jazz italiano: l’amico e collega Marco Tamburini, il trombettista scomparso pochi mesi fa alla vigilia del suo cinquantaseiesimo compleanno.

Domenica (23 agosto), riflettori puntati sul clarinettista sardo (ma di base a Parigi) Matteo Pastorino, altro talento passato attraverso i Seminari nuoresi, di scena con il suo quartetto con Matthieu Roffé al pianoforte, Bertrand Béruard al contrabbasso e Jean-Baptiste Pinet alla batteria.

Un’originale combinazione di jazz e musica indiana caratterizza la proposta del Ragini Trio di Nathan Daems (fiati), Marco Bardoscia (contrabbasso) e Lander Gyselinck (batteria), di scena martedì (25 agosto) con un ospite del calibro del pianista serbo (ma francese d’adozione) Bojan Z.

Mercoledì (26) la rassegna si tinge di rosa con la cantante Elisabetta Antonini, miglior nuovo talento allo scorso referendum della rivista Musica Jazz, in arrivo con il suo progetto”The Beat Goes On” dedicato alla Beat Generation; giovedì 27, spazio invece a una produzione originale con l’inedito trio all’insegna degli strumenti a mantice formato da Gil Goldstein e Antonello Salis alle fisarmoniche e Totore Chessa all’organetto. Per Gil Goldstein anche un impegno in solo al Museo MAN, venerdì 28, alle 19.

Come sempre, la rassegna di concerti fa tappa anche in alcuni centri della provincia di Nuoro. Lunedì (24), ecco dunque a Posada (Casa delle Dame, ore 21) i Solisti dell’Orchestra Jazz della Sardegna con Roberto Spadoni, chitarrista, direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore, impegnati in”Sphere”, una rivisitazione del songbook di Thelonious Monk.

Venerdì 28, a Orosei, nella consueta sede di Casa Cabras alle 21.30, arriva invece il trio di Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (contrabbasso) e Fabrizio Sferra (batteria). Infine, sabato 29 approda a Onanì (in piazza Funtana Manna, ore 21) il Collettivo T. Monk, giovane band di dieci elementi nata in seno al conservatorio”Giuseppe Verdi” di Milano (che contribuisce a questa trasferta in terra sarda, proseguendo così la serie di collaborazioni dei Seminari jazz nuoresi con i conservatori inaugurata l’anno scorso con il”Luigi Canepa” di Sassari e il”Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari).

Come di consueto, l’ultimo atto è il saggio finale, momento di convergenza fra la parte concertistica e quella strettamente didattica di Nuoro Jazz. Teatro dell’evento quest’anno è il CESP, il Centro Etico Sociale di Pratosardo, che lo scorso 7 giugno ha ospitato il concerto-saggio finale dei seminari invernali. Protagonisti di quello che si annuncia ancora una volta come un lungo e variegato happening, domenica 30 agosto a partire dalle 19, saranno al solito gli allievi del Seminario, diretti e affiancati, qua e là, dai loro musicisti-docenti.

A questi ultimi spetterà anche il compito di assegnare le varie borse di studio previste al termine delle undici giornate dei corsi. Una offre l’iscrizione alla prossima edizione del seminario nuorese, un’altra (la”Billy Sechi”, in memoria del batterista cagliaritano di cui ricorre quest’anno il decimo anniversario della scomparsa) dà invece modo di seguire il corso di batteria di Siena Jazz. I docenti dei seminari nuoresi dovranno inoltre scegliere un talento da proporre per la finale del premio”Massimo Urbani” di Camerino e Urbisaglia, e, ancora, assegnare a un allievo di ciascuna classe di strumento l’apposita borsa di studio per formare il gruppo che l’anno prossimo avrà modo di esibirsi, oltre che a Nuoro Jazz, anche al festival Time in Jazz di Berchidda e, novità di quest’anno, a Siena Jazz.

La ventisettesima edizione del Seminario Nuoro Jazz è organizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo), della Fondazione Banco di Sardegna, con la collaborazione dei Comuni di Nuoro, Onanì e Posada, dell’associazione Casa Cabras di Orosei, dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico e del CESP di Nuoro. Anche quest’anno firma l’immagine grafica Flavio Manzoni, direttore del Centro Stile della Ferrari.

I biglietti per i concerti a Nuoro e Orosei costano 12 e 10 (intero) e 5 euro (ridotto), fatta eccezione per”Peace – concerto per un amico” e”Goldstein – Salis – Chessa” (biglietto intero a 15 e 12 euro, ridotto a 10). L’abbonamento intero per tutta la rassegna costa 50 euro, il ridotto 25. Prevendita a Nuoro da Mousikè, in via Gramsci, 48 (0784 208008 0 392 7648014).

Per maggiori informazioni sul seminario e la rassegna di concerti, la segreteria dell’Ente Musicale di Nuoro risponde al numero di telefono 078436156 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]


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