Fratelli uccisi a Dolianova, uno dei fermati confessa il delitto: ecco come sono stati trovati i corpi

Oggi il ritrovamento dei due fratelli uccisi a Dolianova, grazie a un particolare vincente: la confessione di Joselito Marras, vicino di podere dei due, che ha raccontato di averli ammazzati da solo e poi di avere nascosto i cadaveri in campagna, a circa tre km dal paese

Fratelli uccisi a Dolianova, uno dei fermati confessa il delitto: ecco come sono stati trovati i corpi. Oggi il ritrovamento dei due fratelli uccisi a Dolianova, grazie a un particolare vincente: la confessione di Joselito Marras, vicino di podere dei due, che ha raccontato di averli ammazzati da solo e poi di avere nascosto i cadaveri in campagna, a circa tre km dal paese. Lo riporta oggi l’Ansa che fa il punto sulle serrate indagini dei carabinieri: Massimiliano e Davide Mirabello sono stati ammazzati a causa di continui litigi, l’uomo che ha confessato il delitto si sarebbe dunque preso l’intera responsabilità anche se i militari da diversi giorni avevano fermato anche il figlio Michael. Decisiva dunque la deposizione resa in via telematica anche davanti al pm Gaetano Porcu, che ha portato oggi i carabinieri a individuare i due corpi dei fratelli ammazzati ormai da diverse settimane.

A poche ore dal ritrovamento dei corpi parla l’avvocato difensore di una delle sorelle di Mirabello Gianfranco Piscitelli : “Ci sono ancora troppe bugie in questa vicenda, abbiamo saputo che Joselito si è accollato l’intera responsabilità del duplice omicidio ma è decisamente improbabile che da solo sia riuscito a sovrastare Davide e Massimiliano. Vogliamo la verità, chi li ha uccisi deve pagare così come gli eventuali complici. Abbiamo piena fiducia nell’operato del pm Gaetano Porcu”. Nella foto, l’intervento dei carabinieri sul luogo del ritrovamento dei corpi dei due fratelli, che sarebbero stati uccisi il giorno stesso della loro scomparsa.


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