Un risultato significativo,
cercato continuamente negli ultimi anni e maturato in questi giorni nel corso del confronto in Aula e grazie al contributo delle proposte avanzate da ANCI e CAL.
“L’approvazione dell’aumento del Fondo Unico dimostra che il lavoro fatto in questi mesi e le richieste che abbiamo avanzato sono state finalmente ascoltate” – dichiara Alberto Urpi, consigliere regionale – “Io e tutto il gruppo Sardegna al Centro 20/20 avevamo proposto questo stesso aumento già nel 2023 e lo abbiamo riproposto anche nel 2024 e nel 2025, senza ricevere allora risposte positive dalla maggioranza”.
Negli ultimi anni il Fondo Unico aveva infatti subito una progressiva riduzione, passando dai 100 milioni del 2023 a stanziamenti sempre più bassi, mentre i costi a carico degli enti locali continuavano ad aumentare: energia, assistenza sociale e sanitaria, trasporti, rifiuti, manutenzioni.
“Oggi – prosegue Urpi – si prende finalmente atto di quanto il Fondo Unico sia determinante per la vita dei Comuni. Senza risorse certe gli enti locali non riescono a programmare, spesso non riescono nemmeno ad approvare i bilanci nei tempi previsti e sono costretti a rinviare interventi essenziali per i cittadini”.
L’aumento del Fondo rappresenta quindi un passaggio importante e va salutato con favore, così come va ribadita la necessità di rendere questi stanziamenti strutturali e pluriennali, per garantire continuità e stabilità alla programmazione territoriale.
“Quando le istituzioni ascoltano le esigenze dei territori e le proposte che arrivano dall’Aula – conclude Urpi – si ottengono risultati utili per la Sardegna. Per questo salutiamo positivamente questo passo avanti e continueremo a lavorare per rafforzare il ruolo dei Comuni e la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.













