Fi: “La revoca è una rappresaglia della Regione contro l’Aias”

Cappellacci: “La materia è delicata e sono in gioco il diritto alla salute e il diritto al lavoro di centinaia di persone, consigliamo di fermare questa guerra”. Domenica assemblea dell’Aias alla Fiera col ministro Fontana. La Regione finanzia la continuità dei piani personalizzati per i disabili gravi

“La revoca sembra una rappresaglia della Giunta in quella che sembra sempre di più una guerra verso l’associazione”. Così Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, commenta l’annuncio dell’assessore alla Sanità riguardo alla possibile revoca della convenzione Regione-AIAS. “Non sfugge – osserva Cappellacci- che il ‘missile’ sia partito subito dopo la sentenza che ha ribadito i crediti dell’associazione verso la pubblica amministrazione. Sfugge invece come si intenda azzerare unilateralmente l’intera vicenda e pensare in un solo mese di offrire cure adeguate ai pazienti, di garantire l’occupazione e di rispettare i diritti dell’ente, messi nero su bianco dai giudici nelle sentenze che sono arrivate fino ad oggi. Simili annunci confermano un atteggiamento prevenuto di una Giunta che ignora il diritto e passa alle vie di fatto, accendendo un conflitto dannoso per i pazienti, per i lavoratori, per l’associazione e che rischia di esporre la stessa Regione ad ulteriori conseguenze. Poiché la materia è delicata e sono in gioco oltre che diritti di credito dell’ente soprattutto il diritto alla salute e il diritto al lavoro di centinaia di persone, consigliamo di fermare questa guerra, di prendere un bel respiro e di pensare alle soluzioni, non a distruggere tutto”.  

Sarà il Ministro per la famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana l’ospite principale all’Assemblea Generale dell’AIAS convocata per domenica 25 novembre 2018, dalle ore 10.00, alla Fiera di Cagliari, Padiglione D – ingresso lato Coni.

Prevista la partecipazione, con la direzione e gli stati generali dell’AIAS, di tutti i soci, i pazienti con i familiari, collaboratori e, simpatizzanti per discutere del futuro dell’Associazione e per confrontarsi sulle soluzioni a seguito della risoluzione dei contratti voluta dall’Ats e dall’Assessorato regionale della Sanità del 31 dicembre prossimo.

“L’Aias vanta ingentissimi crediti nei confronti del Sistema Socio Sanitario Regionale, crediti che superano complessivamente i 38 milioni di euro di solo capitale oltre agli interessi, che non vengono pagati neppure dopo che i decreti ingiuntivi vengono resi esecutivi dai giudici”, scrive l’associazione.

La Giunta, su proposta dell’assessore della Sanità Luigi Arru, ha approvato la delibera con la quale si garantisce la continuità per il 2019 ai piani personalizzati in essere al 31 dicembre 2018, che dovranno essere rivalutati entro i primi tre mesi dell’anno 2019 con l’aggiornamento della scheda sociale tenuto conto della capacità economica della persona (ISEE 2019) e, se necessario, della scheda di valutazione sanitaria.

I piani personalizzati di nuova attivazione nel 2019 avranno decorrenza dal prossimo 1° maggio per le persone con disabilità grave, nei limiti delle risorse assegnate a ciascun ente locale. A questi, per garantire continuità all’intervento, sarà assegnato un importo pari al 50% delle somme impegnate nel 2018, cui seguirà un successivo conguaglio. Entro il 9 aprile 2019 gli enti locali dovranno inviare alla Direzione generale delle Politiche Sociali il fabbisogno 2019. Per i piani da attuarsi nel 2019, la Giunta ha deciso di confermare il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi e a quelli più prossimi.

“La programmazione dell’intervento finanziato dal Fondo per la non autosufficienza regionale – sottolinea l’assessore Arru – ha garantito la continuità del sostegno assistenziale alle persone con disabilità fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, con difficoltà d’apprendimento, di relazione o di gestione autonoma delle attività di vita quotidiana, tali da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Per il 2019, la Giunta propone l’aumento dello stanziamento sino a 105 milioni di euro”.

“Nel corso del 2018 – aggiunge Arru – sono stati attivati piani personalizzati a favore di 38.577 persone con disabilità, di cui 15.077 di età inferiore ai 65 anni e 22.474 over 65. Rispetto all’insieme dei piani personalizzati, il 79% è costituito da piani in continuità dall’anno precedente mentre il restante 21% è stato avviato nell’anno in corso. Rispetto al bisogno rilevato dei beneficiari, sono state pianificate prevalentemente ore di assistenza domiciliare (83%) e di servizio educativo (13%) mentre è stato minore il ricorso alla pianificazione di ore di attività sportive e/o di socializzazione (8%), di inserimenti in centri diurni (1%) e di soggiorni temporanei in strutture (0,5%)”.

en.ne.

 


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