Festa di Sant’Elena, per la prima volta una donna indossa il tricolore

Ieri la Solenne Processione con migliaia di fedeli 

Proseguono a Quartu i festeggiamenti per celebrare Sant’Elena Imperatrice, patrona
della città. Il ricco programma messo a punto dal Comitato Stabile presieduto da Renato
Testard, che alle celebrazioni religiose ha abbinato diverse iniziative di tipo culturale,
musicale e sportivo, ha vissuto ieri il momento più emozionante con la Solenne
Processione, che ha visto la partecipazione di migliaia di fedeli.

La statua di Sant’Elena, partita alle 19 da Piazza Sant’Elena al termine della Santa
Messa presieduta da Don Alfredo Fadda, ha percorso, adagiata su un carro, tutte le zone
storiche della città. Accolta dall’emozione dei devoti, la Santa ha percorso le vie Eleonora
D’Arborea, Marconi, Bonaria, Rossi Vitelli, XX Settembre, Montenegro, Caprera, Mameli,
Mori, Sant’Antonio, Merello, Sicilia, Diaz, Firenze, Cagliari, Brigata Sassari e ancora
Marconi, passando per le piazze Azuni, Santa Maria e IV Novembre prima di fare ritorno
nella sede di partenza per la Solenne Benedizione con la Reliquia del ‘Lignum Crucis’ di
Nostro Signore Gesù Cristo.

Ad aprire il corteo vi erano le Confraternite, Associazioni religiose delle parrocchie
cittadine, seguite dalla banda musicale ‘Città di Quartu’, dai gruppi Folk cittadini, e
dell’Orchestra Popolare di Launeddas ‘Ballu Tundu’ di Orlando Maxia.

Presente a onorare la Patrona anche una nutrita delegazione di autorità cittadine.
Dopo tanti anni, nel rispetto dell’antica tradizione, il Sindaco Stefano Delunas ha voluto
percorrere l’itinerario dietro la statua della Santa. Insieme al Primo cittadino hanno preso
parte alla Processione tutti gli Assessori della Giunta Comunale. Presente anche il
Presidente del Consiglio e tanti Consiglieri.

Inoltre per la prima volta nella storia della festa di Sant’Elena una donna ha indossato
la fascia tricolore. Per un tratto della Processione infatti il Sindaco ha ceduto la fascia a
Veronica Olla, Consigliera comunale del Pd, che per l’occasione indossava uno dei più
antichi e pregiati abiti tipici quartesi.


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