Ferito in un incidente a Carbonia, rifiuta le cure: era armato con pistola e pattadese

Il giovane celava una Derringer 38 special con matricola illeggibile, pistola di piccole dimensioni a doppia canna sovrapposta, già carica e pronta per essere usata alla bisogna. Con sé, oltre all’arma clandestina, portava anche una munizione di scorta


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Nelle prime ore della mattinata, nelle vicinanze di Villaputzu, un 19enne originario del nuorese ha perso il controllo della propria macchina ed è andato a sbattere sulla statale 125. I soccorsi, allertati da un passante, sono subito arrivati e hanno trovato il ragazzo ancora li sul posto, un po’ frastornato.

Il ragazzo ha però rifiutato di farsi visitare dal 118 e la cosa ha insospettito i carabinieri del radiomobile di San Vito che hanno deciso di perquisire il ragazzo quando ha cercato di scappare dalle mani dei sanitari che volevano controllarlo. Un attimo dopo il mistero è stato svelato, il giovane celava una Derringer 38 special con matricola illeggibile, pistola di piccole dimensioni a doppia canna sovrapposta, già carica e pronta per essere usata alla bisogna. Con sé, oltre all’arma clandestina, portava anche una munizione di scorta e una pattadese.  Le attività dei carabinieri di San Vito sono proseguite in casa del ragazzo, dove sono state trovate altre munizioni di diverso calibro detenute senza alcun permesso. A chiudere la vicenda che ha portato il giovane alla casa circondariale di Uta in attesa del vaglio della Magistratura c’è stato anche il rifiuto di sottoporsi ai test per verificare se si trovasse alla guida in stato di alterazione connessa con l’uso degli stupefacenti, rifiuto da cui discende il ritiro immediato della patente.


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