Energit, scattano 4 licenziamenti: presidio di protesta a Cagliari

Rotte le trattative sindacali, quattro cagliaritani perdono il lavoro 

Sciopero per l’intera giornata e presidio dei circa sessanta lavoratori di Energit domani, dalle 12, sotto l’assessorato all’Industria in viale Trento per chiedere un intervento attivo da parte della Regione nella trattativa tra gli attuali proprietari, Onda Energia, e i potenziali nuovi azionisti: è la mobilitazione decisa da Slc Cgil e Uilcom per protestare contro i quattro licenziamenti notificati oggi ai lavoratori nonostante la trattativa sindacale nella quale l’azienda si era impegnata a verificare la possibilità di procedere con un esodo incentivato, assicurando che non avrebbe intrapreso alcuna iniziativa unilaterale prima di provare a definire un percorso condiviso.  

Nel mese di aprile infatti, i responsabili di Energit, proprio in vista dell’ingresso nella società di nuovi azionisti, avevano comunicato ai sindacati un piano di riorganizzazione che prevedeva diciannove esuberi e che, secondo l’azienda, sarebbe necessario a risolvere una situazione di crisi economico-finanziaria diventata insostenibile. A fronte di una forte opposizione sindacale, che rimarcava la necessità di mantenere il più possibile inalterati i livelli occupazionali, nel corso di un incontro in Confindustria i vertici di Energit si erano impegnati a rinviare il piano e trovare un accordo sugli esodi incentivati. Nonostante l’impegno, sono arrivate oggi le lettere di licenziamento per quattro lavoratori, un comportamento che, per i sindacati, costituisce una grave rottura nelle relazioni industriali e compromette la prosecuzione della trattativa sindacale in corso, per di più durante una delicata interlocuzione con il potenziale nuovo azionista.

 


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