Emergenza OSS all’AOU di Cagliari: USB Sanità lancia l’allarme su sicurezza e assistenza.
Grave carenza di Operatori Socio Sanitari all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari. A denunciare una situazione definita ormai insostenibile è USB Sanità Sardegna, che ha inviato una comunicazione urgente alla Direzione aziendale chiedendo interventi immediati.
Secondo il sindacato, la mancanza strutturale di OSS nei reparti e nelle sale operatorie sta compromettendo il regolare funzionamento delle attività sanitarie e mettendo a rischio la sicurezza dei pazienti. Gli Operatori Socio Sanitari rappresentano infatti una figura essenziale nel sistema assistenziale, garantendo supporto operativo continuo, corretta gestione degli ambienti e affiancamento costante a infermieri e coordinatori.
L’assenza di un numero adeguato di OSS, sottolinea USB, sta determinando uno squilibrio organizzativo che ricade sull’intero personale sanitario. Infermieri e coordinatori sono sempre più spesso costretti a svolgere mansioni che non rientrano nelle loro competenze, con un conseguente sovraccarico di lavoro, aumento dello stress e maggiore rischio di errori assistenziali.
Il sindacato denuncia inoltre il ricorso, in alcuni contesti, a prolungamenti dell’orario di lavoro anche dopo turni notturni, ipotesi ritenuta inaccettabile perché scarica sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso di carenze strutturali e organizzative. Una pratica che, secondo USB Sanità, mette a rischio sia la salute del personale sia la sicurezza dei pazienti.
“Gli Operatori Socio Sanitari non sono personale accessorio né sostituibile – ribadisce USB Sanità – ma parte integrante del percorso assistenziale e della sicurezza quotidiana dei reparti. Senza di loro non può esistere una sanità pubblica efficiente e sicura”.
USB Sanità chiede quindi alla Direzione dell’AOU di Cagliari un intervento immediato e concreto, con l’attivazione urgente di nuove assunzioni di OSS, il riconoscimento e la valorizzazione del loro ruolo professionale e una gestione sostenibile dei carichi di lavoro per tutto il personale sanitario.
Il sindacato conclude avvertendo che il protrarsi di questa situazione non è più tollerabile e che ulteriori ritardi potrebbero avere conseguenze gravi sul piano assistenziale, organizzativo e delle responsabilità aziendali, a danno dei pazienti e di tutti gli operatori sanitari.










