Emergenza sangue, l’amara verità a Cagliari: “Diciamo sempre a chi deve essere operato di cercarsi donatori”

Nel capoluogo e in tutta l’Isola, ogni anno, mancano decine di migliaia di sacche di plasma. Un problema sentito in tutte le chirurgie, anche nella Cardiochirurgia del Brotzu. Il direttore Cirio: “È un promemoria per chi arriva in ambulatorio per un’operazione che eseguiamo comunque, anche se il paziente arriva con zero donatori”. La Prometeo: “Aprite il centro trasfusionale anche la domenica, solo così ci sarà più sangue”


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L’emergenza sangue a Cagliari e in tutta la Sardegna non passa mai, tra periodi di forte carenza di sacche e mesi dove, anche grazie alle donazioni, la situazione è leggermente più tranquilla. Nell’ultimo report disponibile, datato luglio 2022 e diramato dall’Avis, le sacche disponibili erano 81mila con un fabbisogno totale di 108mila. E il prezioso plasma non serve solo all’esercito di talassemici che, periodicamente, deve fare una trasfusione, ma anche ai chirurghi impegnati quotidianamente nelle sale operatorie. E proprio dal Brotzu arriva una verità, nota solo a chi ha avuto la necessità di finire sotto i ferri: “Invitiamo sempre chi deve essere operato a cercarsi donatori. Cinque, quattro, quelli che possono”. A dirlo è il direttore della Cardiochirurgia, Emiliano Maria Cirio. Una richiesta che, in qualcuno, può fare accrescere lo stato di ansia, già a livelli alti per l’intervento: “È un promemoria, per chi arriva in ambulatorio e deve essere operato, ed è un’abitudine di tutte le chirurgie”. Una prassi che andrebbe avanti da decenni, nell’Isola. “Qui la situazione è nota, ci sono i talassemici. È un problema che esiste da sempre, invitiamo a procurarsi donatori, ma non è una condizione necessaria all’esecuzione dell’intervento, che facciamo comunque, anche se il paziente arriva con zero donatori”, avvisa Cirio. Diciamo che può essere visto come un aiuto, non di poco conto. Anche perchè, tra i tanti problemi, c’è proprio quello di avere sangue a disposizione sia per questa o quella operazione chirurgica sia per una trasfusione.
“La carenza di sangue in Sardegna è un dramma che dura da troppo tempo”, aggiunge Pino Argiolas della onlus dei trapiantati sardi Prometeo. “A Cagliari si potrebbe risolvere in modo semplice e pratico. Basterebbe aprire il centro trasfusionale anche la domenica, dando la possibilità a chi non può donare durante la settimana di avere un posto sicuro dove andare. Solo così avremo tutti più sangue e si supereranno gran parte delle attuali criticità”.