Resterà chiusa almeno fino al 30 gennaio la statale 195, l’arteria che collega Cagliari all’area industriale di Macchiareddu e al Sulcis, con pesanti ripercussioni sulla mobilità quotidiana di lavoratori, studenti e pendolari. La chiusura della Sulcitana sta già causando traffico paralizzato sulle strade alternative, tempi di percorrenza che arrivano a due o tre ore e disagi diffusi per interi territori.
A stabilirlo è un’ordinanza dell’Anas, che ha disposto lo stop nel tratto a due corsie compreso tra il chilometro 5,500 e l’8,200. Nel provvedimento si legge che «il forte temporale, unitamente ai venti di burrasca e alle mareggiate, hanno reso inagibile» quel segmento di strada, colpito dalla violenta ondata di maltempo legata al ciclone Harry.
Operai e tecnici Anas sono al lavoro per ripristinare la viabilità, ma l’azienda chiarisce che saranno necessari ulteriori accertamenti e ispezioni, «che potranno essere completati soltanto quando le condizioni del mare lo consentiranno». Fino ad allora, per motivi di sicurezza, «non è possibile consentire il transito in sicurezza dell’utenza stradale nella tratta».
La situazione ha fatto scattare l’allarme nei Comuni interessati. Il congestionamento lungo la viabilità secondaria, in particolare verso Sestu e l’area del Seminese, ha raggiunto livelli critici. Tra le misure allo studio anche il ricorso alla didattica a distanza per gli studenti pendolari diretti a Cagliari.
Dura la reazione del sindaco Beniamino Garau, che parla di una situazione «inaccettabile» e chiede interventi immediati. «Non possiamo permettere che ritardi e incertezze continuino a ricadere sui ragazzi e sulle loro famiglie», ha dichiarato, annunciando un costante monitoraggio dell’emergenza e nuovi aggiornamenti alla cittadinanza.











