Per oltre dieci anni ha subito estorsioni in silenzio, l’intervento dei carabinieri è stata fondamentale perché ha arrestato chi gli ha sottratto il denaro con violenza e minacce. “Dietro quella vita di lavoro si nascondeva una sofferenza che pochi potevano immaginare” racconta la nipote Maura Milia.
“Per anni è stato costretto a consegnare denaro al suo estorsore, arrivando a chiedere perfino un prestito pur di far fronte alle continue richieste. Quel prestito non serviva solo per pagare l’estorsione: in alcuni momenti gli è servito perfino per riuscire a mangiare. La situazione era diventata così grave che a volte cercava cibo tra i rifiuti e altre volte riusciva a mangiare solo grazie ai pasti offerti dalla Caritas.
Oltre al peso psicologico, l’estorsione ha lasciato ferite economiche profonde”.
È stata aperta una raccolta fondi per aiutare l’uomo: “Questo sostegno https://gofund.me/e5b8c792d è fondamentale per aiutarlo a coprire spese urgenti che non può affrontare da solo:
Spese legali e avvocato – Per difendersi, denunciare e ottenere finalmente giustizia in tribunale.
Debito residuo (4.500 €) – Parte di un prestito di 10.000 € che fu costretto a chiedere proprio per pagare il suo estorsore e per riuscire a sopravvivere nei momenti più difficili.
Medicine e cure – Per gestire i problemi di salute derivanti da anni di stress, paura e privazioni.
Beni di prima necessità – Vestiti, calzature e prodotti per l’igiene personale, perché ricominciare da zero significa anche ricomprare l’essenziale.
Costi della casa protetta – Per contribuire alle spese quotidiane nel luogo sicuro dove risiede attualmente.
Spese funerarie – Per garantire, quando sarà il momento, un funerale dignitoso e non lasciare anche questo peso economico sulle spalle di chi gli sta accanto.
Dopo anni di isolamento e sofferenza, oggi possiamo essere noi la sua rete di salvataggio. Ogni piccola donazione è un atto concreto di solidarietà e giustizia”.











