Il Cagliari in svantaggio dopo pochi minuti subisce altri due gol in superiorità numerica. Inutile il ritorno al gol di Pavoletti.
Pisacane decide di puntare su Yerry Mina dal primo minuto, accanto a Ze’ Pedro e Dossena (ma il colombiano al settimo minuto si rende protagonista in negativo nell’azione che portera’al rigore per i Pisani) e da’ fiducia a Gaetano, assente dai campi di gioco da un mese ed in evidente difficoltà.
In avanti, vista l’assenza per squalifica di Esposito, viene schierato Folorunsho a sostegno di Kilicsoy.
Dopo aver subito il vantaggio nerazzurro, il Cagliari ha la possibilità di pareggiare i conti al dodicesimo minuto con Obert, che colpisce la traversa di testa su cross di Palestra e sul proseguo dell’azione Sulemana fallisce il tap-in mandando fuori di testa.
La manovra dei rossoblu appare lenta, impacciata e prevedibile, incapace di impensierire più di tanto la retroguardia nerazzurra, ma al 38° minuto arriva l’episodio che può cambiare l’ inerzia della gara: Durosinmi viene espulso per fallo a palla lontana su Mina e lascia il Pisa in 10 uomini. Il Cagliari però non da’ la sensazione di riuscire a prendere il sopravvento e si rende pericoloso solo con un tiro dal limite di Obert, deviato in angolo dal portiere Nicolas; sarà invece il Pisa, dopo pochi minuti, a rendersi pericoloso con Hojholt, neutralizzato da Caprile.
Finisce così la prima frazione di gioco. Alla ripresa, Pisacane inserisce Zappa e Pavoletti per Adopo e Mina; i rossoblu continuano a non sfruttare la superiorità numerica ed anzi prestano il fianco alle iniziative pisane subendo due gol nel giro di pochi minuti da Caracciolo ed andando completamente alla deriva.
Pisacane cambia ancora, sostituendo Kilicsoy e Gaetano con Trepy e Mazzitelli al minuto 63, per arrivare poi al 67° minuto quando Pavoletti anticipa Albiol e batte Nicolas in uscita.
Il Cagliari prova a recuperare, ma lo fa con tanta confusione e senza idee precise, tentando con Trepy al settantesimo e con Dossena quattro minuti dopo di testa, ma nulla più. A niente è servito anche l’ esordio di Albarracin al minuto 76.
La partita si complica ulteriormente all’81° minuto, quando Obert prende il secondo giallo e viene espulso; il Cagliari rischia di subire il quarto gol al novantesimo, ma Caprile è bravo su Moreo.
Finisce così, con un’umiliante sconfitta, figlia di un atteggiamento sbagliato da parte dei giocatori unito ad una certa dose di presunzione e supponenza.
Anche Pisacane ci ha messo del suo, non riuscendo a presentare una squadra determinata ed aggressiva, puntando dal primo minuto su giocatori rientranti da infortuni ,ma ancora non in condizione e non riuscendo ancora a dare alla squadra un impronta di gioco ben precisa; cià appare estremamente evidente ogni volta che il Cagliari è chiamato a “fare” la partita contro avversarie alla sua portata, mentre quando deve difendersi e giocare in ripartenza riesce a limitare le sue carenze nella creazione del gioco ed ottenere punti contro avversarie di caratura superiore.
Nelle ultime sei partite sono arrivati solo due punti e più precisamente, da quando è stato ceduto Sebastiano Luperto alla Cremonese, impoverendo così oltremodo il reparto difensivo già in grande difficoltà in precedenza.
Le responsabilità della disfatta pisana e dei recenti risultati deludenti non sono solo da attribuire ai giocatori ed al tecnico, ma vanno ricercate anche nelle mosse operate dalla società che dimostra, ancora una volta, di continuare a sbagliare scelte e valutazioni in maniera clamorosa.









