Diritto d’autore e open data: corso con Simone Aliprandi all’Università di Sassari

Il diritto d’autore, la gestione delle licenze , gli Open Data, sono tematiche di grande attualità non solo all’interno dell’Accademia, ma in tutta la società dell’informazione, specialmente dopo l’avvento del web

Il diritto d’autore, la gestione delle licenze , gli Open Data, sono tematiche di grande attualità non solo all’interno dell’Accademia, ma in tutta la società dell’informazione, specialmente dopo l’avvento del web.

L’Università degli Studi di Sassari ha organizzato un seminario dedicato a questi argomenti con uno dei maggiori esperti nazionali nel campo del diritto d’autore e dell’ICT: l’avvocato Simone Aliprandi. Il seminario intitolato “Il diritto d’autore in ambito accademico: pubblicare senza perdere diritti” si terrà mercoledì 7 marzo dalle 15.00 alle 19.00 nell’aula Magna A del Complesso didattico di via Vienna ed è aperto a tutti gli interessati.

Chi è Simone Aliprandi. Laureato prima in Giurisprudenza e poi in Governo e amministrazione locale, Simone Aliprandi ha conseguito un Dottorato in Società dell’Informazione all’Università di Milano Bicocca. Attualmente svolge attività di ricerca, consulenza e formazione nel campo del diritto d’autore e più in generale nel diritto della comunicazione e delle nuove tecnologie. Nel 2005 ha fondato il Progetto Copyleft-Italia.it – primo sito italiano di approfondimento monografico sul tema dei nuovi modelli di gestione del diritto d’autore. Dal 2009 è membro del network di professionisti Array e nel 2015 ha lanciato il Progetto JurisWiki.ti. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui “Didatticaduepuntozero , Scenari di didattica digitale condivisa”; “Fare Open Access, La libera diffusione del sapere scientifico nell’era digitale”; “Il fenomeno open data,  indicazioni e norme per un mondo di dati aperti”; “Creative Commons: manuale operativo. Guidaall’uso delle licenze e degli altri strumenti CC”; “Capire il copyright, percorso guidato nel diritto d’autore”.

Programma del seminario. Il programma del seminario prevede una “Introduzioneal diritto d’autore: cosa tutela e come funziona”; seguirà una parte su “I diritti che entrano in gioco nell’attività accademica”; “Il concetto di pubblico dominio e le libere utilizzazioni nelle pubblicazioni scientifiche”; “Le licenze Creative Commons e l’approccio open access alla letteratura scientifica”; “Liberatorie, termini d’uso e contratti di cessione: principali errori da evitare”. Pertanto, sebbene sia pensato principalmente per un pubblico universitario, l’appuntamento affronta la tematica del diritto d’autore in modo ampio e può dunque risultare interessante per tutti coloro che, per lavoro o per altri motivi, hanno a che fare con le spinose questioni legate alla proprietà intellettuale.

La proprietà intellettuale nel diritto italiano. Il diritto d’autore italiano, così come la gran parte degli ordinamenti europei, tutela le opere di ingegno con il riconoscimento di diritti personali (morali) inalienabili e diritti patrimoniali (di utilizzazione economica) alienabili e gestibili singolarmente. Tra questi ultimi ad esempio quello di comunicazione al pubblico, di distribuzione, di traduzione, di elaborazione, di pubblicazione, tutti diritti che hanno un forte impatto nella gestione delle pubblicazioni accademiche dal punto di vista della disseminazione dei risultati della ricerca, dell’utilizzo nella didattica, della valutazione ai fini della carriera dei ricercatori, dell’esborso per l’acquisto di risorse cartacee e soprattutto elettroniche.

Saper gestire la proprietà intellettuale permette ai singoli ricercatori e agli Atenei di utilizzare al meglio le proprie risorse e garantire la più ampia disseminazione del loro lavoro aumentandone l’impatto. Ciò è ancora più vero oggi che il digitale apre nuovi scenari e potenzia enormemente i canali di comunicazione.


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