Decimo, Tocco:”No alla chiusura dell’aeroporto militare a Decimomannu”

Levata di scudi di Edoardo Tocco (FI), contro la chiusura della base militare a Decimo: “Occore salvaguardare e tutelare le famiglie, i lavoratori ed il tessuto economico e sociale dei comuni vicini”

Salvaguardia dei lavoratori civili e militari, tutela delle famiglie e conservazione del tessuto economico sociale di un pezzo di territorio che si allarga da Decimomannu a Villasor passando per San Sperate e Decimoputzu. Sono le motivazioni che spingono il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) alla partecipazione all’assemblea promossa per venerdì 29 alle 9 – nel Centro sociale di via Aldo Moro a Decimomannu – per dare un sostegno ai lavoratori dell’aeroporto militare di Decimomannu, a rischio dopo l’annunciato addio dei tedeschi dalla base: «La chiusura dell’avamposto militare avrebbe – spiega Tocco – un gravissimo contraccolpo sulla situazione economica ed occupazionale del territorio, già gravemente drammatica». L’Aeroporto rappresenta una realtà significativa per il territorio. «Numeri che certificano l’importanza sociale – evidenzia Tocco – Attualmente operano nella base circa 2000 lavoratori, tra militari e civili, per oltre 80 milioni di euro di stipendi, 80 ditte esterne per altri 1000 lavoratori della zona impiegati da ditte locali che svolgono servizi ed attività a supporto della struttura, dalla mensa sino alle pulizie, con un volume d’affari di circa 12 milioni di euro e con altri investimenti previsti. Ecco perché è importante che la Regione si schieri per dire no alla dismissione della base militare».