Cultura a Cagliari, il nuovo regolamento passa tra le polemiche

Sì del consiglio comunale, col centrodestra che non approva: ecco le nuove regole per i contributi degli spettacoli

Via libera del Consiglio comunale al regolamento per l’erogazione dei contributi alle associazioni culturali. Dopo l’ok della commissione Cultura oggi il documento, con alcune modifiche, è stato discusso in Aula tra consensi della maggioranza, e le inevitabili polemiche del centrodestra. “Dopo un anno si sta correggendo un regolamento che ha prodotto una caterva di ricorsi e malcontenti – ha polemizzato Anselmo Piras, di Ancora per Cagliari – E probabilmente ci ritroveremo qui tra sei mesi o un anno per discutere altre modifiche perché oltre all’introduzione del tetto minimo di due mila euro di contributo per ogni progetto, il resto è tutto da rifare. Non vi rendete conto che con questo regolamento non avete accontentato nessuna associazione culturale”. Gli fa eco Pierluigi Mannino, Patto per Cagliari, che dichiarando il suo voto contrario ha ribadito che “il regolamento continuerà a creare scontento e caos”.

Il documento è però passato incassando ventuno voti a favore, sei contrari e quattro astenuti. “A tanti le regole non piacciono – ha replicato dopo le polemiche in Aula la proponente e presidente della commissione Cultura, Francesca Ghirra – Non abbiamo problemi a mettere mano su un regolamento che non era perfetto, e l’abbiamo modificato in modo che fosse il più imparziale e trasparente possibile dove ad essere premiato è il progetto e non il soggetto”.

Le modifiche apportate hanno una serie di obiettivi, in primis la riduzione dei tempi di assegnazione dei contributi, semplificazione dei procedimenti, l’introduzione del limite di presentazione di un unico progetto, anche articolato in più iniziative che si svolgano nel corso di un intero anno. L’esclusione dei soggetti che abbiano posizioni debitorie nei confronti del Comune, l’introduzione un tetto minimo ai contributi di 2 mila euro al fine di evitare un’eccessiva polverizzazione dei fondi. Ma anche una procedura semplificata per iniziative di modesta entità economiche. Sarà modificata la composizione della commissione al fine di garantire la qualità dei componenti ma anche di avere un controllo stringente sui tempi di istruttoria dei progetti. Rimarranno invariati i criteri di valutazione ma consentire, tramite il bando, di calibrare la definizione dei fattori di riferimento diversificandoli per settore in modo da evitare un’eccessiva rigidità. E verrà introdotto un termine entro cui accettare i contributi in modo tale da ridistribuire eventuali resti tra i beneficiari.