Crolla il prezzo del petrolio ma continua ad aumentare il prezzo di benzina e gasolio. In Sardegna, come in altre regioni d’Italia, il calo del prezzo del petrolio non si riflette ancora sulle pompe di benzina e diesel. I dati del Codacons segnalano che il gasolio in alcune aree dell’isola viaggia ormai vicino ai 2,20 euro al litro, confermando un aumento “paradossale” dei listini nonostante il ribasso del 16% registrato ieri sulle quotazioni internazionali del greggio.
“Si conferma il fenomeno della doppia velocità sui carburanti – spiega il Codacons –: quando il petrolio sale, i listini reagiscono immediatamente; quando scende, i prezzi alla pompa rimangono alti, penalizzando i consumatori”. L’associazione annuncia nuove denunce in tutta Italia per possibili manovre speculative se i listini non dovessero registrare una rapida correzione. La situazione mette ancora una volta in evidenza le anomalie e i meccanismi speculativi del mercato dei carburanti, con gli automobilisti sardi costretti a pagare tariffe elevate nonostante la riduzione delle quotazioni internazionali, alimentando malumore e preoccupazione tra pendolari e imprese.












