Corso pedonale, Fdi: “Subito i bus o la strada diventerà un deserto”

Polemica sulla pedonalizzazione del corso Vittorio Emanuele II. Deidda: “Serve un servizio Bus o bisogna riaprire il Corso alle auto prima che diventi il un deserto e si continui a spingere le persone verso i centri fuori città”

Corso Vittorio Emanuele II pedonale: esplode la polemica. ” Sin quando le assemblee tra Amministrazione civica e residenti e commercianti del Corso Vittorio Emanuele sono state fatte ho partecipato in maniera costruttiva e ho chiesto al Sindaco di prevedere una linea autobus ed è sempre stato detto che la pedonalizzazione non sarebbe stata una decisione calata dall’alto” commenta Salvatore Deidda, Coordinatore regionale di Fratelli D’Italia davanti al grido disperato di commercianti e operatori del Corso Vittorio Emanuele accompagnata dalla petizione con 500 firme

” Abbiamo chiesto di collegare il  Corso con Via dei Punici, Via Vittorio Veneto in modo da permettere che i residenti si servissero dei negozi della via perché a piedi non riescono a fare salite scalinate presenti nel rione” continua Deidda.

” Si è chiesto di modificare la Ztl di Via Mameli, dare dei pass anche ai commercianti del Corso ma nessuna risposta è stata data. Come per la Via Roma, l’idea di pedonalizzare senza alcun servizio tutto il Corso Vittorio Emanuele è un atto di arroganza. Serve un servizio Bus o bisogna riaprire il Corso alle auto prima che diventi il un deserto e si continui a spingere le persone verso i centri fuori città”

“Dimostrazione della confusione regnante è la vicenda della Domus Romana. Attrazione turistica, poi ridere da coprire ma Fratelli D’Italia aveva trovato i soldi per valorizzarla ma gli stessi partiti del centrosinistra in maggioranza sia in Regione che Comune hanno bocciato la proposta”conclude Deidda.

 


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