Coronavirus, l’ordine del sindaco di Cagliari: niente docce per i lavoratori dell’Igiene urbana

Ordinanza anti contagio. Il primo cittadino Paolo Truzzu ha imposto al trio di imprese che gestisce l’appalto dei servizi di Igiene urbana in città di bloccare ai 400 lavoratori l’accesso alle docce nei locali comuni. Dovranno lavarsi a casa loro

Niente docce nei locali comuni. L’ordinanza è del sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. Il primo cittadino cagliaritano 3 giorni fa ha imposto al trio di imprese che gestisce l’appalto dei servizi di Igiene urbana in città di bloccare ai 400 lavoratori l’accesso alle docce nei locali comuni.
A fine servizio, dopo aver maneggiato i mastelli dei rifiuti, i 400 lavoratori non potranno più lavarsi nei locali aziendali, ma dovranno salire in macchina e pulirsi a casa loro.
Il sindaco ha giustificato il provvedimento “urgente” per le “insormontabili difficoltà” dichiarate delle imprese “nell’adottare misure atte a scongiurare in maniera la coesistenza degli operatori nei locali comuni…in ragione del loro elevato numero superiore ai 400 dipendenti”.
Così la compresenza di un numero così elevato di lavoratori “rappresenta un rischio per la diffusione del virus”. Gli stessi lavoratori potrebbero dunque ammalarsi, provocando anche l’interruzione del servizio essenziale del ritiro dei rifiuti cittadini.
Il provvedimento sta creando più di qualche malcontento presso i lavoratori che invece avrebbero preferito lavarsi all’interno dei locali aziendali in docce attrezzate sulla base alle nuove misure anti contagio.

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