Capodanno è solo un ricordo, è tempo di pensare e prepararsi alla festa più allegra dell’anno e nella piccola provincia, ai confini con quella di Cagliari, l’attesa è già alle stelle. Da San Gavino a Samassi, da Guspini ad Arbus, da Sanluri a Sardara e Gonnosfanadiga: chi non ospiterà la sfilata parteciperà ai raduni con gli storici gruppi che, già da prima di Natale, hanno svelato il tema e chiamato a raduno gli irriducibili protagonisti della festa.
Da Sanluri il “Rebus Group, con oltre 10 anni di passione, impegno e creatività, continua a portare avanti la propria storia carnevalesca con orgoglio e determinazione” spiega “Ajò Carnival”. “Un gruppo storico e sempre presente nelle sfilate più importanti del Campidano, che anche quest’anno non mancherà nel partecipare a questa grande festa”.
“Il Rebus Group ha scelto di raccontarlo attraverso una delle opere più grandi della letteratura mondiale, un capolavoro che attraversa i secoli e continua a ispirare: La Divina Commedia. Tra Inferno, Purgatorio e Paradiso, ci accompagneranno in un viaggio simbolico tra arte, emozione e tradizione sarda”.
Quest’anno, però, il loro spirito si fa ancora più potente.
Come guerrieri antichi, ispirati ai bronzetti sardi del loro stemma, si preparano a difendere ciò che più ci appartiene: il nostro mare, che abbraccia una Sardegna ricca di storia, bellezza e valori.
Ma c’è una minaccia che avanza, silenziosa e devastante: la plastica, che soffoca le nostre acque e la nostra terra. Ed è qui che i bronzetti si trasformano, diventano guerrieri del mare, pronti a combattere per proteggere ciò che siamo”.
Non solo la bravura a trasformare acqua, colla e carta in opere in movimento, bensì messaggi importanti sfilano per le strade dei centri abitati al fine di sensibilizzare verso tematiche importanti.
“Dal cuore del Campidano, in una terra famosa per la sua agricoltura e per prodotti che hanno reso questa cittadina un simbolo di eccellenza, nasce un gruppo che da anni porta avanti la magia del Carnevale” spiega sempre Ajò Carnival.
“Qui, nel 2005, prende vita un gruppo carnevalesco ispirato da una tradizione lunghissima: una storia festosa che oggi ha superato la 70ª edizione, radicata nell’anima del paese e tramandata di generazione in generazione.
Il gruppo è formato da mani esperte, mani che conoscono il Carnevale fin dentro il cuore.
Mani appartenenti a chi questa festa l’ha vissuta, costruita e custodita negli anni, rendendola parte fondamentale della comunità.
Dopo aver raggiunto la soglia dei 30 anni nel 2025, per il Carnevale 2026 hanno scelto di portarci in un viaggio speciale: un viaggio dentro le leggende, i racconti e i misteri che i nostri anziani ci hanno trasmesso.
Un tuffo profondo nel folklore, nella magia e nell’essenza più antica della Sardegna, dove realtà e mito si intrecciano come radici millenarie”.
Un gruppo formato da giovani pieni di entusiasmo, ma anche da mani esperte, eredi di precedenti gruppi storici ormai scomparsi: un mix perfetto di freschezza e tradizione, di nuove idee e antica sapienza carnevalesca.
Una vera rinascita, nel segno della continuità.
Il loro simbolo è una fenice infuocata.
Una scelta potente: rinascita, speranza, immortalità.
Proprio come questo leggendario uccello, anche loro vogliono risorgere, crescere e brillare nel cielo del Carnevale, spinti da una passione che portano nel sangue da sempre.
Per il loro primo Carnevale, non hanno scelto un classico protagonista.
Hanno osato, scegliendo un personaggio secondario ma magnetico, iconico e profondamente affascinante.
Ci porteranno nel mondo delle fiabe, in una delle storie più immaginative di sempre.
Ci accompagneranno nel Paese delle Meraviglie, dove un gatto viola a righe, enigmatico e sorridente, ci guiderà in un viaggio magico e un po’ folle”.










