Corda (M5S):”Antonietta Martinez candidata? Non è una mia fedelissima”

La deputata interviene ancora sul caso grillini a Cagliari: “Si tratta di una persona in gamba che non è fedele ad alcun portavoce. Dico no, invece, ai politici navigati che stanno millantando interventi a nome del Movimento 5 Stelle senza averne titolo”

La deputata Emanuela Corda assicura: la Martinez non è una sua fedelissima. E comunque non sarebbe lei a sceglierla come candidata alle prossime elezioni comunali a Cagliari. In una nota, la scupolosissima deputata osserva: “Antonietta Martinez come possibile candidata sostenendo che quest’ultima sia una mia “fedelissima”. Facendo presente di non avere “fedelissimi” al mio seguito, vi informo he la persona in questione non è altri che un’attivista del Movimento iscritta ad un Meetup. Trattandosi di una persona in gamba che svolge attività civiche da sempre non è “fedele” a nessun portavoce, ma semplicemente “nota” a tutti coloro che simpatizzino o svolgano attività per il Movimento a Cagliari, compresa la sottoscritta e gli altri portavoce.  

Non sarebbe comunque una mia responsabilità o una mia scelta una sua eventuale o meno partecipazione a questa tornata elettorale benché la Martinez goda della mia stima. Una stima che ripongo in lei come in tanti altri attivisti storici che conosco per battaglie comuni. Questa regola di candidatura vale per lei, come per tutti gli altri attivisti: sono decisioni che attengono solo ed esclusivamente ai gruppi di cittadini che intenderanno fare richiesta di certificazione e allo staff se deciderà di assegnare loro. l’utilizzo del simbolo. Noi portavoce, ricordo, ci limitiamo a vigilare affinché non vi siano abusi del simbolo o fughe in avanti di politicanti navigati che in questi giorni si stanno dilettando a rilasciare dichiarazioni a nome del Movimento, senza mai aver avuto a che fare con esso e senza averne titolo. Ribadisco infine che nessuno che non sia certificato o portavoce eletto potrà parlare a nome o per nome di eventuali liste a 5 stelle fino a che lo staff non avrà concesso l’utilizzo del simbolo”.


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