Consulta degli Anziani ad Assemini, polemica sul comunicato del sindaco: «Il 17 luglio nessuno si è presentato», ma oggi è l’11 luglio
Fa discutere il comunicato diffuso dal sindaco Mario Puddu sulla vicenda della Consulta degli Anziani. Nel testo, infatti, compare un evidente problema cronologico: viene affermato che «all’incontro del 17 luglio i rappresentanti della Consulta non si sono presentati», nonostante oggi sia l’11 luglio e quella data non sia ancora trascorsa.
L’incongruenza ha immediatamente attirato l’attenzione, lasciando spazio a dubbi: si tratta probabilmente di un errore materiale nella data oppure di un riferimento riportato erroneamente. In ogni caso, così come è stato pubblicato, il comunicato contiene un passaggio temporalmente impossibile.
L’intervento del primo cittadino arriva dopo la notizia della risposta della Presidenza della Repubblica alla lettera inviata dalla Consulta degli Anziani di Assemini. Il presidente Vincenzo Soru aveva scritto al Capo dello Stato Sergio Mattarella per segnalare la mancanza di una sede stabile dove poter svolgere le attività dell’organismo.
Nei giorni scorsi il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica – Servizio Rapporti con la Società Civile e Coesione Sociale – ha comunicato di aver preso in carico la segnalazione, trasmettendola alla Prefettura di Cagliari per le valutazioni di competenza. Un passaggio accolto con soddisfazione dalla Consulta, che ha interpretato l’interessamento delle istituzioni come un segnale positivo verso la ricerca di una soluzione.
Nel suo comunicato, Mario Puddu respinge però l’idea che l’Amministrazione comunale non abbia ascoltato gli anziani. Il sindaco ricorda che è stata individuata una sede nell’ex Casa Combattenti di piazza San Pietro, resa disponibile grazie agli interventi del personale manutentivo comunale.
Puddu sottolinea inoltre che la normativa consente la concessione gratuita dell’immobile, ma non permette al Comune di sostenere automaticamente le spese di gestione, come utenze e pulizie. Per questo motivo, spiega, era stata predisposta una proposta che prevedeva la compensazione dei costi attraverso attività di utilità sociale, come il servizio di nonni vigili, iniziative con i giovani e altri progetti di volontariato.
Alla ricostruzione del sindaco replica però il presidente della Consulta degli Anziani, Vincenzo Soru, che smentisce di aver ricevuto convocazioni precedenti. «Non ci è mai pervenuta alcuna richiesta di convocazione prima del 17 luglio, né via email né tramite Pec che neanche abbiamo», afferma Soru, contestando così uno dei passaggi contenuti nella nota dell’Amministrazione.
Il sindaco contesta anche la lettura secondo cui «il Presidente della Repubblica ascolta gli anziani e il sindaco no», sostenendo che l’Amministrazione abbia sempre mantenuto aperto il dialogo e ribadendo la disponibilità, insieme all’assessora Antonella Mostallino e agli uffici comunali, a trovare una soluzione condivisa.
Resta tuttavia il nodo dell’errore contenuto nel comunicato. Un dettaglio che non passa inosservato e che rischia di indebolire il messaggio dell’Amministrazione proprio nel momento in cui la vicenda della Consulta degli Anziani torna al centro dell’attenzione pubblica, dopo l’interessamento del Quirinale e l’attesa di un confronto che possa portare a una soluzione.










