Con l’arrivo di settembre, in Sardegna è già tempo di vendemmia

La produzione dell’uva anche questo anno si preannuncia particolarmente favorevole grazie all’andamento climatico

Settembre è ormai alle porte. E’ quindi quasi giunto il periodo della vendemmia. In Sardegna pertanto anche quest’anno, grazie al clima particolarmente favorevole, si preannuncia una buona annata ricca di uva e di conseguenza anche di buon vino. Tra l’altro, nella nostra storia contadina il rito della vendemmia ha sempre rappresentato il momento in cui il lavoro, ma anche la creatività e l’ingegno, producono finalmente i propri frutti. La vendemmia non è  altro che la raccolta dell’uva quando questa ha raggiunto la piena maturazione. E rappresenta l’apice di un lavoro durissimo: la sua fase finale, infatti, è l’ultimo sforzo prima di vedere, di assaggiare il risultato: il vino. La tradizione vitivinicola in Sardegna ha un passato antichissimo: si pensa risalga addirittura all’epoca nuragica. Poi, nel corso degli anni, ha avuto uno sviluppo abbastanza consistente, al punto che ora il settore enologico rappresenta uno dei più importanti settori dell’economia sarda. Tutto il territorio isolano, infatti, grazie alle sue particolari caratteristiche climatiche è adatto alla coltivazione della vite. La produzione varia notevolmente da zona a zona e mantiene ovunque una qualità elevata. I tipi di vino più rinomati e di ottima qualità sono: il Cannonau, il Carignano, la Monica, il Vermentino, il Nuragus, la Vernaccia, il Moscato e la Malvasia. La viticoltura è un’arte che esiste in Sardegna da millenni. Pare furono i Fenici e i Cartaginesi a diffondere per primi la coltura del vino in Sardegna. Le forme di coltura utilizzate nell’Isola sono la controspalliera di media espansione e la tradizionale forma ad alberello. Spesso si sceglie di ritardare la vendemmia per aumentare il grado zuccherino, in altri casi si anticipa per evitare che troppi gradi zuccherini possano ostacolare la fermentazione, altri invece la anticipano per situazioni meteorologiche.


In questo articolo: