Futuro di Zedda e Pd spaccato: tensione al Comune. Ecco gli assessori a rischio

Il sindaco tentato dall’ipotesi candidatura a Roma alle prossime politiche. E c’è tensione nel Pd di Cagliari dopo l’ultimo congresso. E poi le fibrillazioni nel Pds’Az. Serpeggia il malcontento in Consiglio comunale. Saltano le prime poltrone?

Zedda che guida il Comune ma non perde di vista il proprio futuro politico. E intanto il Pd cagliaritano si è spaccato dopo l’ultimo congresso. E poi le tensioni nel Pds’Az. Serpeggia il malcontento in Consiglio comunale.

Le tensioni sempre più forti dopo l’ultimo congresso del Pd cittadino che ha visto trionfare la corrente dei renziani su quella dell’area Cabras/Fadda. Quest’ultima corrente è rappresentata in giunta dagli assessori Marras e Fadda, mentre quelli dei renziani da Claudia Medda, arrivata a palazzo Bacaredda in quota segreteria nazionale Pd (quindi Renzi).

Ma la candidatura all’ultimo congresso di Federico Manca, segretario della Medda, nella corrente dell’area “nemica”, ha causato qualche sospetto e qualche mal di pancia. A questo punto non è escluso che la corrente dei renziani del Pd chieda al primo cittadino maggior rappresentatività, intesa anche come un assessorato nell’esecutivo.

Cresce dunque il sospetto che gli assessori rispondano più al sindaco che ai partiti. Anche Marzia Cilloccu, Turismo, è ormai smarcata da La Base. Più critica la posizione dell’assessore alle Politiche sociali Nando Secchi, assessore in quota Psd’Az. Appare in crisi con tanti della sua stessa maggioranza, mentre tra i sardisti sgomita il capogruppo Monia Matta per un posto in giunta e Roberto Porrà, primo dei non eletti, individuato a palazzo Bacaredda nei giorni scorsi.

E intanto a complicare il quadro dell’assemblea di via Roma, il primo cittadino è tentato dalle sirene che arrivano dalla Capitale in vista delle prossime elezioni politiche. Renzi ha pensato a lui come deputato, ma la conferma del seggio al Senato preme anche a Luciano Uras e il Pd appoggerà a Cagliari due persone di Campo Progressista? Il nome del primo cittadino cagliaritano, è stato fatto anche per la corsa a palazzo Chigi. Ma il sindaco accetterebbe di troncare la candidatura dopo neanche due anni per una sfida tutta in salita? Resterebbero le regionali del 2019. Ma anche qui, anche grazie ad una legge tradizionalmente favorevole al centrodestra, la partita si annuncia molto complicata.


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