Clamorosa svolta dell’Europa: “Discuteremo dell’obbligo di vaccini in tutti i Paesi dell’Unione”

La presidente della commissione Ue, Ursula Von Der Leyen: “Le decisioni sono nazionali, ma l’Europa deve aprire un dibattito, perché ci sono 150 milioni di persone non ancora vaccinate, sono tante. Su Omicron non sappiamo molto, ma quello che sappiamo basta a preoccuparci”.

L’Europa non esclude di inserire l’obbligo di vaccino in tutti i 27 paesi dell’Unione: le decisioni sulle multe a chi non si vaccina sono di natura prettamente nazionale ma “penso che si possa aprire un dibattito sull’obbligatorietà dei vaccini nell’Ue, che vada fatto”, ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa. “Due anni fa non avrei mai pensato di vedere quello che vediamo adesso, abbiamo una pandemia in corso, abbiamo i vaccini che salvano la vita e non vengono utilizzati. Se guardiamo alle cifre, un terzo della popolazione europea non è vaccinata, 150 milioni di persone sono tante. Non tutti possono essere vaccinati, come i bimbi molto piccoli, ma la maggioranza può”, ha aggiunto.

“L’Oms ci dice che Omicron è un alto rischio, ora come ora non sappiamo molto ma sappiamo abbastanza per essere preoccupati. E’ un corsa contro il tempo”, ha aggiunto. “C’è una doppia sfida che dobbiamo affrontare”. Una forte ondata – 250 milioni di casi e più di 5 milioni di decessi a livello globale – e “la nuova minaccia della variante Omicron. Qui in Europa c’è una recrudescenza del virus, ci sono più ricoveri, più decessi che riguardano soprattutto le persone non vaccinate” ha aggiunto, ringraziando poi “il Sudafrica, perché sono stati trasparenti e celeri nell’informarci e ci hanno permesso di reagire rapidamente. Ogni giorno conta in questa battaglia” contro il Covid.


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