Caso Tziu Lai, Massidda: “Bombe sociali nel silenzio della politica”

Massidda all’attacco dopo il pestaggio del giornalista Antonello Lai al campo nomadi: “Auto bruciate, quartieri in ostaggio dei tossicodipendenti, case occupate: Cagliari vive una stagione molto triste nel silenzio della politica”

Dopo il pestaggio a Tziu Lai, esplode la polemica politica sulla sicurezza a Cagliari. Case occupate, auto date alle fiamme, emergenza prostituzione, campo Rom abusivo che rispunta. Non ci sta l’ex presidente del porto Piergiorgio Massidda che parla di vere e proprie bombe sociali a Cagliari. “Esprimo la mia solidarietà ad Antonello (Ziu) Lai e al suo cameramen Matteo Campulla. Il pestaggio che hanno subito stamattina è un episodio gravissimo- dice Massidda- che segue altre situazioni di disagio purtroppo sottovalutate. Gli sono vicino non solo perché è un mio caro amico ma soprattutto perché gli riconosco grandi capacità professionali e umane.

Non solo le nostre periferie sono state abbandonate al disagio ma le prostitute arrivano in viale Trieste, i tossicodipendenti infestano la Zona di Via Is Cornalias e gli ospedali, aumentano ogni giorno le situazioni di microcriminalità, per non parlare delle case occupate e le auto date alla fiamme. Cagliari vive una stagione molto triste con delle vere e proprie bombe sociali pronte ad esplodere nel silenzio generale della Politica. È urgente parlare di sicurezza e legalità anche nella nostra città, e farlo ora!”. 


In questo articolo: