Carbonia, svaligiata la sede della onlus dei malati psichici: “Ladri senza cuore”

Una motosega, un decespugliatore e i carciofini sott’olio confezionati dai sessanta iscritti all’associazione Albeschida. Questo il bottino dei malviventi. Il presidente, Antonio Cesare Gerini: “È il decimo furto subito in un anno, la sede è stata devastata”. GUARDATE le FOTO

Sono entrati col favore delle tenebre, nella notte di Pasquetta, sperando di trovare anche soldi. Carte e raccoglitori, infatti, sono stati aperti e gettati per terra. Ma tutta la sede dell’associazione di volontariato Albeschida – che dal 2000 si occupa di riabilitazione di malati psichici – è stata messa a soqquadro dai ladri. Entrati in azione per la decima volta nel giro di un anno. Alla fine, il bottino è stato di vari mezzi agricoli – una motosega, un decespugliatore, pale e picconi – e molte confezioni di carciofini sott’olio, confezionati con tanta pazienza e cura dai sessanta iscritti. L’ennesima rapina manda su tutte le furie il presidente, Antonio Cesare Gerini.
“Cercavano soldi, ma non ce n’erano. Abbiamo già sollecitato più volte la Assl perché installi delle telecamere di sorveglianza. Qui i ladri entrano, rubano, sfasciano tutto e se ne vanno. Dal 2017 a oggi è la decima volta che capita. Siamo costretti a spendere soldi sia per ricomprare gli oggetti rubati sia per risistemare quelli che sono stati rotti”. E c’è anche spazio per le durissime dichiarazioni della figlia del presidente, Sara Gerina: “Chi lavora per spirito gratuito non si aspetta premi o ricompense ma almeno la riconoscenza di un territorio che è molto povero e soprattutto delle istituzioni che in questo territorio operano con maggiore o minore efficacia. Il volontariato fa il suo ma anche le istituzioni devono avere una loro ragione di essere. Il mio motto in questo caso potrebbe essere : ‘non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire'”.

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