Cappellacci: “Grillo ama così tanto i poveri che quando è andato al potere ne ha creato molti di più col reddito”

“Il reddito di cittadinanza – prosegue Cappellacci- è un fallimento perché non ha inserito né reinserito nessuno nel mondo del lavoro, tanto che perfino i navigator sono diventati nuovi precari. Nessuno farà mancare un sussidio a chi ne ha bisogno”

“Grillo ama così tanto i poveri che quando è andato al potere ne ha creato molti di più e vuole che restino tali per carpirne il voto col reddito di cittadinanza”. Parafrasando la celebre frase di Montanelli, Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del leader del movimento cinquestelle, Beppe Grillo. “Il reddito di cittadinanza – prosegue Cappellacci- è un fallimento perché non ha inserito né reinserito nessuno nel mondo del lavoro, tanto che perfino i navigator sono diventati nuovi precari. Nessuno farà mancare un sussidio a chi ne ha bisogno – ricorda Cappellacci- ma a chi nel nostro Paese è forza lavoro occorre offrire un’opportunità. Grillo invece continua a spacciare illusioni, ben sapendo che prima o poi i soldi per il reddito non basterebbero e che i suoi elettori sarebbero abbandonati al loro destino. Se vogliamo dare reddito e stabilità occorre restituire slancio alle imprese, con politiche che alleggeriscano il peso del fisco e che le liberino dai rovi della burocrazia. Occorre defiscalizzare le nuove assunzioni, rilanciare la formazione e prevedere nuove forme di apprendistato retribuito. Questa è la strada da percorrere non la vecchia logica delle politiche clientelari legalizzate dai cinque-stelle e dal loro capobranco”.


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